Luigi Di Maio: «M5S abolirà il vincolo dei due mandati»

Il Vicepremier Luigi Di Maio ha parlato durante una conferenza stampa alla Camera. Diversi i punti trattati tra cui il possibile cambiamento sui mandati.

Luigi Di Maio
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Durante gli emendamenti al Decreto sul Reddito di cittadinanza e quota 100 si sono registrati alcuni momenti di tensione nell’aula di Palazzo Madama. Antonio Saccone, esponente politico di Forza Italia, dopo aver discusso ha parlato delle attività lavorative svolte da Luigi Di Maio. In quel momento il Vicepremier non era presente. Saccone ha prima ironizzato sull’appoggio del Movimento 5 Stelle ai gilet gialli francesi per poi esporne uno di color arancione con la foto di Di Maio e la scritta steward.

La risposta di Di Maio

Saccone attacca Di Maio
Il gilet esposto da

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha commentato in conferenza stampa alla Camera l’evento accaduto in aula. «C’è qualcuno che agita il gilet arancione degli steward per dire che non siamo competenti ma per me è un orgoglio aver fatto lo steward così come gli altri lavori».

L’analisi del Vicepremier

Il Vicepremier analizza le elezioni in Sardegna, vinte da Christian Solinas, e non solo. «Non mi arrendo all’idea paragonare i risultati delle amministrative con le politiche – dice Di Maio -. Su questo non cederemo mai».

Le novità in seno a M5S sui mandati

Il capo politico del Movimento 5 Stelle è intervenuto sulla regola dei due mandati per i primi cittadini sponda M5S. Non è esclusa, di fatto, la possibilità di integrare la deroga per consentire un terzo nuovo mandato.
«Ci sarà dibattito, nell’area di ascolto su Rousseau – annuncia -. Ma ne discuterò anche con i parlamentari, con gli stessi sindaci, faremo una sezione».

Stabilità del Governo

L’esecutivo è stabile e, secondo Di Maio, «andrà avanti per cinque anni, ci sono ancora quattro anni di governo. Nonostante le critiche siamo sempre più forti e coesi e porteremo a casa tutti i punti del contratto».

Il rapporto con Grillo

Smentita secca, ripetuta anche quest’oggi, in merito ad alcuni screzi emersi sugli organi di informazione con Beppe Grillo. «Con Grillo ci siamo sentiti 10 minuti fa, non c’è nessun diverbio eppure ad ogni voto per le amministrative escono frasi, virgolettati. Non c’è nessun problema con lui, basta con queste sciocchezze: vi ringrazio per quel che scrivete, ci costringete a sentirci ancor di più».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.