Tav Torino- Lione, ultime notizie: il governo deve “ridiscutere integralmente il progetto”

La discussione sulla Tav torna al punto di partenza con la mozione del governo per ridiscutere integralmente il progetto. Critiche da tutte le forze di opposizione.

Cantiere Tav
La discussione sulla Tav torna al punto di partenza

Il cerchio Tav si chiude. Si torna al punto di partenza, dopo la disucssione sull’analisi costi-benefici. Il governo deve “ridiscutere integralmente” il progetto, e il governo presenta una mozione in proposito, primi firmatari il grillino Francesco D’Uva e il leghista Riccardo Molinari.

Il problema Tav

Un problema, quello della Tav, che sta assillando il governo. Ora i gialloverdi potranno tirare il fiato e cercare la soluzione, che al presente stato delle cose ha l’aspetto del Santo Graal per il governo: altrettanto preziosa e altrettanto introvabile.

“C’è nel contratto e negli accordi che il progetto andava rivisto e poteva essere ridimensionato”, aveva detto nella mattinata di ieri Matteo Salvini, ribadendo però di lavorare “per un Paese che va avanti” anche se ci sono “altre sensibilità al governo”.

Le critiche

Per i Cinque Stelle la mozione passata “rappresenta il giusto modo di procedere e segue quanto scritto nel contratto di governo”. E da Movimento fanno sapere che “l’analisi costi-benefici è stata già inviata all’Unione Europea e questo è l’unico strumento valido a livello internazionale per prendere una decisione sul Tav Torino-Lione”.

Le proteste del Pd e della Lega

Dall’opposizione non si placano invece le proteste. Prima in Aula i parlamentari del Pd mostrano cartelli con la scritta “Salva Salvini- Boccia la Tav”. E Maurizio Martina chiarisce le accuse di “do ut des”: “E’ un baratto vero e proprio, determinato dalla decisione del M5S di salvare dal processo Salvini e ora Salvini rende la partita“. Non è solo il Pd ad essere critico sulla decisione. Anche l’ex governatore leghista della Lombardia, Roberto Maroni non approva, tanto che pochi minuti prima del voto aveva avvertito: “Mi auguro che la mozione non venga approvata perché altrimenti quelle voci che dicono di questo osceno scambio potrebbero essere confermate”.

Il centrodestra

Un accordo che non piace nemmeno al centrodestra, scontento dal rinvio della decisione sulla Tav. E’ Silvio Berlusconi a lanciare una frecciata a Salvini, accanto a cui siede in Sardegna dopo per le amministrative sostengono lo stesso candidato. “Se vinciamo in Sardegna, vuol dire che chiamerò il mio amico Matteo e al telefono parleremo di questo argomento…“. Dura Giorgia Meloni: “Sono molto delusa. Non ci prendiamo in giro quel che c’è scritto nella mozione dice che la Tav non si fa. Sono molto arrabbiata e ne chiederò conto a Salvini”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.