Decreto Sicurezza, cosa dice il testo della legge sull’immigrazione

Decreto Sicurezza, ecco spiegato cos'è e cosa prevedono gli articoli della nuova legge in materia di sicurezza urbana e immigrazione.

Matteo Salvini
Matteo Salvini
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Il Decreto Sicurezza, è anche conosciuto come Decreto Salvini, perché a promuoverlo è stato il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Si tratta di una misura, divenuta legge a dicembre 2018, che unisce i due testi, inizialmente separati, del Decreto Sicurezza e del Decreto Immigrazione.

Si tratta di una Decreto che ha suscitato molte polemiche, soprattutto nella parte riguardante l’immigrazione, poiché rende più difficile per i richiedenti asilo la possibilità di rimanere in Italia.

Il Decreto Sicurezza

Il Decreto Sicurezza, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, reca come titolo “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa”.

Piano nazionale sgomberi

E’ previsto un censimento delle abitazioni occupate abusivamente. Entro 60 giorni dovranno essere presentati piani di sgombero, da attuare anche con l’aiuto delle Forze dell’ordine.

Daspo urbano

Per aumentare il potere di Sindaci, Prefetti e Questori, viene loro permesso di vietare l’ingresso o multare ad alcune zone della città a chi viene ritenuto in grado di mettere a rischio la sicurezza o il decoro della città

Taser

Viene avviata la sperimentazione di armi ad impulsi elettrici da parte delle Polizie Municipali per i comuni al di sopra dei 100.000 mila abitanti, previa formazione del personale e adozione del regolamento comunale. La dotazione sarà sperimentale epr sei mesi, trascorsi i quali ogni Comune deciderà per l’effettiva acquisizione degli strumenti.

Allontanamento dalla casa familiare

L’articolo 16 allarga ai maltrattamenti in famiglia e agli atti persecutori i reati per i quali può essere richiesto l’allontanamento dalla casa familiare, con controllo attraverso il braccialetto elettronico.

Stretta antiterrorismo sul noleggio veicoli

Per ridurre il rischio di attentati con veicoli lanciati sulla folla, l’articolo 17 prevede che i gestori delle attività di autonoleggio debbano comunicare i dati identificativi dei clienti alle forze di polizia, così da poterli utilizzare per i controlli incrociati nelle banche dati.

Beni sequestrati alla mafia

Vengono incrementate di 5 milioni di euro le risorse destinate alle Commissioni che si occupano di gestire gli enti sciolti per mafia. Inoltre con l’articolo 37 viene rivista l’organizzazione dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Essa potrà avere fino a quattro sedi secondarie. Inoltre viene liberalizzata la vendita dei beni sequestrati ai mafiosi anche ai privati, dopo rigidi controlli

Permessi di soggiorno

Il Decreto Sicurezza cancella il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Prima, il permesso durava due anni e consentiva l’accesso al lavoro, al sanità nazionale, all’assistenza sociale e all’edilizia residenziale. Il permesso di soggiorno viene sostituito da permessi che variano a seconda della durata e del motivo. Previsto dunque il permesso di “protezione speciale”, di un anno; quello “per calamità naturale nel Paese di origine” valido sei mesi; quello “per condizioni di salute gravi” , di validità un anno; “per atti di particolare valore civile” e “per casi speciali”.

Inoltre la durata massima del trattenimento degli stranieri nei Centri di permanenza per il rimpatrio viene allungata dagli attuali 90 a 180 giorni. In questo periodo verrà accertata l’identità e della nazionalità del migrante.

Misure per accelerare le domande di protezione internazionale

Verrà stilata una lista dei Paesi di origine ritenuti “sicuri”, al fine di accelerare la procedura di esame delle domande di protezione internazionale. Inoltre, è previsto che il Questore dia comunicazione alla Commissione competente nel caso in cui il richiedente sia indagato o sia stato condannato, anche con sentenza non definitiva. Ciò riguarderà reati riconosciuti di particolare gravità.

Cambiano gli Sprar

Viene cambiato il Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che viene gestito con i Comuni. Vi avranno accesso solo chi sarà sotto protezione internazionale e i minori stranieri non accompagnati.

Fondo rimpatri

Al Fondo rimpatri del Viminale vengono assegnate le somme stanziate con la legge di bilancio per programmi di rimpatrio volontario assistito. Si tratta di 500 mila euro per il 2018, un milione e mezzo per il 2019, un milione e e mezzo per il 2020.

Protezione internazionale

Nel caso di condanna definitiva del migrante per reati di “particolare allarme sociale” (tra cui sono inclusi la mutilazione dei genitali femminili, la resistenza a pubblico ufficiale, le lesioni personali gravi, le lesioni gravi a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico, il furto aggravato dal porto di armi o narcotici) è prevista la revoca della protezione internazionale. L’articolo 8 prevede invece la revoca della protezione umanitaria ai profughi che rientrano senza “gravi e comprovati motivi” nel paese di origine dopo aver presentato richiesta di asilo. Esame domande più celeri,

Revoca cittadinanza italiana

L’articolo 14 revoca della cittadinanza italiana anche per i colpevoli di reati riconducibili al terrorismo o all’eversione dell’ordinamento costituzionale. Inoltre, vengono raddoppiati fino a 4 anni i tempi raddoppiati per la concessione della cittadinanza per matrimonio e per residenza.

Revoca del Patrocinio gratuito

Viene meno la possibilità del patrocinio gratuito nei casi in cui il ricorso del migrante contro il rifiuto della protezione sia stato dichiarato improcedibile o inammissibile.

Rifugiati politici e certificazioni

Il Decretone vincola l’accesso alla presentazione di ogni tipologia di certificazione del reddito. A questo si aggiunge il patrimonio del nucleo familiare rilasciato dallo Stato di provenienza. Quest’ultima deve essere tradotta in italiano e resa legale dall’Autorità consolare italiana.

I rifugiati politici, invece, sono esentati per ovvi motivi. Il Ministero del Lavoro, in questo caso, avrà un periodo di tre mesi per stilare la lista dei Paesi.

Furbi del divorzio

La Commissione Lavoro del Senato vuole combattere contro i “furbetti” del divorzio. Nel caso in cui la separazione o il divorzio si siano verificati dopo il primo settembre 2018, gli ex coniugi devono certificare di non abitare nella stessa dimora. Ciò va fatto con un apposito verbale redatto dalla Polizia Municipale.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.