Marco Marsilio, chi è il nuovo Governatore dell’Abruzzo

La Regione Abruzzo avrà alla sua guida Marco Marsilio. Il Centrodestra ottiene un’importante vittoria con alta percentuale di consensi.

Marco Marsilio
Il nuovo Governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio

Marco Marsilio è un politico attivo nel Centrodestra e da oggi è divenuto il Presidente della Regione Abruzzo dopo le votazioni che si sono tenute nelle scorse ore. L’uomo è nato a Roma nel 1968 ed è attualmente un senatore di Fratelli d’Italia. Marsilio si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Attualmente è un docente a contratto di Estetica, Museologia e Marketing applicato ai Beni Culturali presso l’Università “Link Campus”. Collabora attivamente per il mensile “Area”.

L’attività politica di Marco Marsilio

Attivo in politica sin dall’età universitaria. Dal 1996 al 2000 è Vicepresidente di Azione Giovani. Si tratta del movimento giovanile di Alleanza Nazionale. Ha ricoperto diversi ruoli politici come Consigliere di Circoscrizione a Roma. È stato eletto per tre mandati dal 1997 al 2008. Al Campidoglio è stato capogruppo di An e membro delle Commissioni Cultura, Urbanistica e della Commissione Speciale relativa a Roma Capitale.

ne parliamo in pausa pranzo

Appena ventenne ha fondato e amministrato una società cooperativa editoriale. In seguito è stato amministratore di una società di diritto algerino nell’ambito di un progetto per l’internazionalizzazione d’impresa.

Adesso è professore a contratto di Estetica, Museologia e Marketing applicato ai Beni culturali all’Università Link Campus.

La vita oltre la politica di Marsilio

Marco Marsilio ha fatto parte del Consiglio Nazionale dell’Aiccre nonché partecipante della Commissione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Nel suo curriculum anche diverse esperienze nel ramo del volontariato a livello nazionale e internazionale oltre che nell’ambito delle associazioni culturali.

I risultati delle elezioni regionali in Abruzzo

I dati definitivi sullo spaglio delle schede elettorali rivelano la vittoria schiacciante di Marco Marsilio, candidato del Centro-Destra, al 48,95%. Giovanni Legnini, del Centro-Sinistra, prende il 31,37% delle preferenza mentre delude il Movimento 5 Stelle con Sara Marcozzi, ferma al 18,79%. Il candidato di CasaPound, Stefano Flajani, è infine fermo allo 0,47%.

Il commento del vincitore

Appena certo della vittoria in Abruzzo, il suo più grande risultato politico fino a oggi, Marsilio ha dedicato il suo successo a una “donna speciale”, l’adorata moglie Stefania. “Mi ha sostenuto sempre, anche nei momenti più difficili” – dice quasi commosso, mentre tutto intorno si applaude e si festeggia.

Poi Marsilio continua, parlando di quella che per lui è stata una sorpresa: “Sapevo che saremmo andati bene perché durante tutta la campagna elettorale, nei tanti incontri con i cittadini e le categorie produttive, ho avuto sempre un ritorno positivo. Non credevo, però, che avremmo vinto con un margine così alto. In Abruzzo c’è una gran voglia di discontinuità, di rottura con il passato, che evidentemente il Centro-Destra ha saputo intercettare e interpretare”.

Il centro destra unito

Marsilio ricalca la stessa linea che da tempo è bandiera di Berlusconi: “Il Centro-Destra unito vince. Di recente è accaduto in Molise, in Trentino, in Friuli Venezia Giulia, oggi in Abruzzo e fra 15 giorni mi auguro in Sardegna. Resto convinto che dimostrare buon governo può far crescere e maturare una nuova stagione politica a livello nazionale”.

E ancora: “Con la Lega c’è un rapporto straordinario, giocare a dividerci non porta bene. Il M5S se ne faccia una ragione e si chieda perché continua a perdere consenso. Le politiche disastrose di Di Maio e compagni, specie sul fronte dell’occupazione e delle grandi opere, si sono rivelate deludenti. Al Paese serve una visione, una maggioranza coesa che sappia cosa fare e soprattutto come farla”.

La ricostruzione post terremoto

Il compito principale Marco Marsilio sarà, ovviamente, far rinascere dalle ceneri (anche se in questo caso sarebbe meglio dire dalle macerie). “La ricostruzione post-terremoto, che negli ultimi due anni è rimasta colpevolmente ferma, con sole 30 pratiche evase e 2mila persone ancora sfollate. È una vergogna che dobbiamo cancellare assolutamente. Il centrodestra ha già dimostrato le sue capacità con la ricostruzione del 2009, ora torneremo a replicare quel modello portato avanti dalla protezione civile di Guido Bertolaso: è mia intenzione creare le condizioni per far rientrare le persone nelle loro case in pochi mesi”.

Vittoria chiama vittoria

Tutti gli occhi della nazione erano puntati sull’Abruzzo. Ogni partito politico era concentrato per capire quali sarebbero stati i risvolti, anche a carattere nazionale. Ora, con la vittoria di Marsilio, tutto è delineato. La Lega continua la sua ascesa, mentre il Movimento 5 Stelle sembra perdere consensi. Alla domanda se questo potrebbe cambiare le carte in tavola a livello nazionale, con una divisone tra Lega e 5 Stelle, e con la prima che riallaccerebbe i rapporti con gli altri partiti di Centro-Destra, Marsilio risponde: “A decidere se entrare nel governo, qualora vi fosse una crisi, spetta a Giorgia Meloni e agli altri leader della coalizione. Una cosa però è certa: con la Lega c’è un rapporto straordinario, giocare a dividerci non porta bene”.

Comunque Marsilio un occhio alla Lega lo strizza. “Guardi io credo che l’Abruzzo per Salvini rappresenti una specie di battesimo del fuoco, è la prova che l‘evoluzione della Lega come partito nazionale si sta compiendo“.

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Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.