Scuola, Bussetti: “Più fondi al Sud? No, impegno”. Ed è subito polemica

Bufera di polemiche sulle parole pronunciate dal Ministro Bussetti ad Afragola, criticate per essere "sprezzanti" nei confronti del Sud.

Marco Bussetti
Marco Bussetti nella bufera di polemiche per le dichiarazioni ad Afragola

Italia, popolo di poeti, santi e navigatori, scrisse qualcuno una volta. E di attaccabrighe, aggiungerei. Certo, molto spesso bisognerebbe stare attenti a come si parla, per amore di chiarezza. Vero però che non passa giorno senza che una nuova polemica investa uno o due personaggi politici o televisivi.

La dichiarazione di Bussetti

E a finire nel mirino delle critiche questa volta è Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, per le parole che ha pronunciato ad Afragola, in provincia di Napoli. Un’emittente locale gli chiede se servano più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord. La risposta del Ministro: “No, ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole”. Non più fondi quindi ma “impegno, lavoro e sacrificio”. E la risposta rimbalza sui social network, fioccano i commenti e le critiche per una dichiarazione considerata “sprezzante” nei confronti del Mezzogiorno.

I commenti

Tra i commenti anche quello del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che pubblicando del video ha scritto: “Questo è il Ministro dell’Istruzione del governo del cambiamento. Parole di chi non conosce storie e fatti e, quindi, ignorando il Sud è un ministro dell’ignoranza. Tono e sguardo evidenziano il suo disprezzo per le nostre terre. Provo vergogna per come sta cadendo in basso il nostro Paese”.

L’intervento di Flavia Sorrentino

Sul caso interviene anche Flavia Sorrentino, delegata per l’Autonomia del Comune di Napoli:.”Marco Bussetti è lombardo, leghista e Ministro dell’Università e della Ricerca del governo giallo-verde. Giuseppina Castiello, che lo affianca, è sottosegretario con delega al Sud. Insieme sono la rappresentazione vivente di ciò che vuol dire pregiudizio settentrionale e collaborazionismo meridionale”, fa notare la Sorrentino. “Lui ci disprezza, lei annuisce. Signorsì signore. La Lega Nord propone di regionalizzare l’istruzione per avere ancora più risorse da spendere, mentre al Sud si ordina di ‘friggere il pesce con l’acqua’. Nel Mezzogiorno dobbiamo impegnarci di più e lavorare più duramente non per compiacere le lezioncine razziste di chi ci guarda male e da lontano, ma per liberarci di questa classe dirigente inadeguata e profondamente anti-meridionale”, conclude Sorrentino.

L’altro lato della medaglia

Ma allora, per amore di polemica, non potrebbero essere offesi anche al Nord, a sentirsi tacciati di razzismo? E i lombardi non potrebbero aver ragione di risentirsi a venire accomunati nello stereotipo del leghista con pregiudizi? Qui, mi sembra ci sia una buona dose di vittimismo. E se il Sud si sente attaccato dalle parole di Bussetti, perché il Nord non dovrebbe sentirsi altrettanto attaccato da quelle di replica, così dure?

Caro Luigi De Magistris, cara Flavia Sorrentino. Ve lo dice una lombarda DOC. “Fratelli coltelli”, si dice, va bene. Ma non sarebbe più produttivo smettere di azzannarsi?

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.