Reddito di Cittadinanza: come potrebbero essere aggirati i requisiti

Manca poco all'attivazione del Reddito di Cittadinanza, ed è tempo di verificare i requisiti per ottenerlo. E contro i "furbetti" che potrebbero cercare di aggirarli sono previsti controlli più stringenti.

Reddito di cittadinanza, carta non utilizzabile da Euronics
Reddito di cittadinanza, carta non utilizzabile da Euronics

Reddito di cittadinanza, una misura del Governo che fa gola a molti. E se saranno incrementati i controlli, con nuovi poteri attribuiti anche alla Guardia di Finanza, sono comunque molti i modi per poter aggirare i paletti messi dallo Stato.

Modi e pene per aggirare i requisiti

Cos’è l’amore confronto ai soldi? In effetti, un modo per abbassare l’ISEE di una coppia e ottenere il Reddito di Cittadinanza potrebbe essere quello di separarsi dividendo le residenze. Un po’ come “Green Card, matrimonio di convenienza”, ma al contrario. Spetterà alla Polizia Locale verificare che la separazione non sia solo fittizia. Stesso discorso vale per il cambio di residenza dei figli, che uscirebbero dal nucleo familiare dei genitori qualora abbiano un reddito tale da permettere loro di mantenersi.

Il lavoro in nero

Un altro modo per aggirare il fisco è il lavoro nero. Chi non ha un regolare contratto infatti, potrebbe nascondere l’impiego per poter percepire anche il Reddito di Cittadinanza. Ma occhio: a venire scoperti si rischiano dai 2 ai 6 anni di reclusione.

La rivendita sul mercato dell’usato

Più ingegnoso è il metodo per aggirare l’aspetto che riguarda l’obbligo di spendere l’intera somma ricevuta, pena la perdita della somma residua. Ma basterebbe comprare beni rivendibili sul mercato dell’usato per aggirare questa norma.

Il compito del navigator

Sorvegliare le famiglie, comunque, sarà compito del navigator, che dovrà segnalare alla Guardia di Finanza ogni sospetto di un utilizzo non corretto delle somme erogate. La pena prevista per un utlizzo non corretto del Reddito di Cittadinanza è la perdita dello stesso per un periodo non inferiore ai dieci anni. Inoltre si dovranno restituire le somme ricevute, e nei casi più gravi risponderne davanti al giudice.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.