Democrazia diretta e federalismo, il futuro dell’Italia secondo il Sottosegretario Guidesi

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega ai Rapporti con il Parlamento e alla democrazia diretta nel Governo Conte, spiega a CiSiamo.info come intende amalgamare democrazia diretta (bandiera del M5S) e federalismo (bandiera della lega).

Guido Guidesi
Guido Guidesi

Democrazia diretta e federalismo sono le due novità che cambieranno lo Stato italiano. Attuarle è il compito principale di Guido Guidesi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega ai Rapporti con il Parlamento e alla democrazia diretta nel Governo Conte.

Guidesi è fin da adolescente un sostenitore della Lega. Ha assunto nel 2004 l’incarico di responsabile organizzativo provinciale. Dal 2005 al 2007 viene nominato commissario di sezione Lega Nord, eletto nel 2007 e confermato sino al 2013 segretario provinciale Lega Nord Lodi e membro del direttivo nazionale della Lega Lombarda. Fra gli incarichi pubblici elenca: consigliere comunale a Casalpusterlengo dal 2004 al 2008 e dal 2009 consigliere comunale a San Rocco al Porto.

Democrazia diretta in Italia

La democrazia diretta rientra da sempre fra le rivendicazioni del Movimento 5 Stelle. La Lega, al contrario, non è mai diventata famosa per aver fatto propria questa battaglia. Guidesi, della Lega, spiega qual è l’approccio del suo partito: “L’aumento delle possibilità di espressione dei cittadini equivale a una crescita della democrazia e della conoscenza, per cui non posso che reputarlo positivo. Ovviamente, però, va cercato un giusto equilibrio”.

Sull’eventualità, paventata da molti per mezzo stampa, che la democrazia diretta, nel caso di una sua applicazione troppo ortodossa, finisca per esautorare il parlamento, Guidesi rassicura: “Per evitare che ciò corrisponda a una esautorazione del Parlamento, la Lega ha inserito, rispetto alla proposta iniziale formulata dal Movimento 5 Stelle, un quorum minimo e la specificità delle materie. Il modello svizzero è un valido esempio. E pur rendendoci conto che il nostro Paese presenti delle differenze, non possiamo certo chiedere ai cittadini di partecipare al voto in singole tornate elettorali, senza poi acconsentire alla valutazione delle loro proposte”.

Decreto legge

Sia la Lega che il Movimento 5 Stelle hanno più volte criticato i precedenti governi per l’abuso del decreto legge. Guidesi spiega come intende creare un giusto equilibrio fra la necessità di approvare velocemente una decisione e il rispetto per l’attività parlamentare. “Da questo punto di vista mi permetto di suggerire alla Camera dei deputati di provvedere ad aggiornare il regolamento, così come ha fatto il Senato nella scorsa legislatura. Già questo sarebbe un grande passo avanti per migliorare l’organizzazione dei lavori e potrebbe aiutare il Governo a evitare una decretazione urgente, dettata dall’impossibilità di ricorrere a delle alternative”.

E ancora: “È giusto che il Parlamento proponga, discuta e migliori i provvedimenti del Governo, ma allo stato attuale si usano prassi e interpretazioni regolamentari per ostruire invece che per discutere. Non ne faccio una colpa all’attuale opposizione. Precedentemente, a parti invertite, noi facevamo la stessa cosa. Personalmente credo che il miglior modello sia quello del Parlamento Europeo; un sistema più organizzato ed una programmazione a medio lungo termine dei lavori parlamentari consentirebbero a tutti di lavorare meglio. A ogni modo, quando c’è un’urgenza, bisogna provvedere immediatamente.

Votare la fiducia per l’approvazione delle leggi

Un altro punto su cui spesso il M5S e la Lega hanno concordato è stato l’abuso da parte dei precedenti governi nel porre la questione di fiducia per l’approvazione delle leggi. Guidesi spiega quando e come si può superare questo limite: “Quando i numeri della maggioranza parlamentare mettono a rischio l’approvazione di un provvedimento, credo che sia legittima la richiesta di fiducia da parte del Governo, tenendo conto che al Senato oggi disponiamo di una maggioranza di soli quattro voti”.

Federalismo

Un altro argomento caro alla Lega, che, almeno per adesso, pare essere stato accantonato e messo da parte è il federalismo. Guidesi spiega se sia ancora attuabile: “A mio avviso è una priorità e l’unica soluzione affinché tutto il Paese possa funzionare e crescere. Una nazione che ha differenze territoriali evidenti deve cercare di valorizzarle, e lo si fa solo ed esclusivamente lasciando i territori liberi di decidere e di svilupparsi secondo la proprio cultura, il proprio senso civico, la propria identità, la propria tradizione e la propria specificità, anche economica, ovviamente nel rispetto degli altri. Federalismo significa responsabilità, trasparenza e  immediata contezza delle esigenze dei cittadini“.

E poi conclude: “Il centralismo blocca lo sviluppo mentre il federalismo fa crescere, basta guardare le esperienze degli stati federali”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.