Reddito di cittadinanza, Inps: «Al Sud chi lavora guadagna meno»

Il Presidente dell'Inps ha fornito dei dati in merito agli stipendi dei privati nel Meridione. I lavoratori guadagnano meno del Reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, i dati sulle domande pervenute all'Inps
Reddito di cittadinanza, i dati sulle domande pervenute all'Inps

Si chiama “effetto spiazzamento” e tradotto significa che il 45% dei lavoratori dipendenti privati al Sud guadagna meno dei futuri percettori del Reddito di cittadinanza da 780 euro. Il numero citato è presente in un’analisi depositata dal Presidente dell’Inps Tito Boeri. La dichiarazione è avvenuta durante un’audizione al Senato. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale avrà il compito di accertare tutti i requisiti dei richiedenti.

La nota del Presidente Boeri

«Il problema – scrive il testo dell’analisi messa a punto dal presidente uscente dell’Inps Tito Boeri – è che il Reddito di cittadinanza fissa un livello di prestazione molto elevato per un singolo».

Il nodo, secondo i dati Inps, riguarda «quasi il 45% dei dipendenti privati nel Mezzogiorno che hanno redditi di lavoro netti inferiori a quelli garantiti dal reddito di cittadinanza. Tutto questo si riferisce anche a un individuo che dichiara di avere un reddito pari a zero».

Le cifre secondo l’Inps

Secondo l’Inps, il 30% dei percettori (circa) avrà un trasferimento uguale o superiore ai 9.360 euro netti. La media dei trasferimenti, invece, sarà di 6mila euro all’anno. Si tratta di un valore «pur sempre più alto dei redditi da lavoro del 10% più basso della distribuzione dei redditi da lavoro. Tutto questo – aggiunge l’Inps – fa pensare che gli effetti di scoraggiamento al lavoro siano rilevanti».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.