Theresa May e la Brexit all’orizzonte: possibile riaprire il dialogo con l’UE

Non si esclude la possibilità di una possibile riapertura delle trattative tra Theresa May e l'Unione Europea. Il processo per la Brexit è attualmente fissato per giorno 29 marzo.

Theresa May
Theresa May, Primo Minstro inglese

Theresa May si dice pronta per negoziare con l’Unione Europea nell’ottica della modifica dell’accordo sul backstop dell’Irlanda. Lo ha dichiarato il Premier del Regno Unito alla ripresa del dibattito relativo al “piano B” per i Comuni nell’ottica Brexit.

Theresa May e l’accordo in essere

Il portavoce del Primo Ministro britannico ha annunciato che Theresa May «vuole riaprire l’accordo con l’Ue e sta pianificando di parlare con i leader europei già oggi». La versione è stata bocciata al 15 gennaio con uno scarto di 230 voti. I parlamentari hanno avanzato una serie di emendamenti al testo, che saranno messi al voto dalle ore 20 italiane a partire dalla giornata di oggi in poi.

Cosa potrebbe accadere nelle prossime ore

Il verdetto del “piano B” che dovrebbe aver luogo intorno alle ore 21-21,30. Le modifiche da apportare non presentano, in realtà, un valore vincolante sulla Premier britannica. In realtà, invece, sono il simbolo di un pressing, a livello politico, su un esecutivo dalla stabilità piuttosto delicata.

L’avvio della Brexit è stato fissato il prossimo 29 marzo. Ma c’è chi potrebbe mettere i bastoni tra le ruote alla May. La laburista Yvette Cooper, in tal senso, ha intenzione di dare vita a un procedimento volto nel dilazionare l’inizio stesso della Brexit. L’obiettivo, in questo caso, sarebbe l’approvazione di un nuovo accordo di divorzio tra l’Unione Europea e il Governo di Londra.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.