Reddito di cittadinanza 2019: cos’è? Requisiti e come richiederlo

Tutti i requisiti necessari per richiedere il Reddito di cittadinanza 2019.

Si allarga la forbice sociale tra ricchi e poveri
Si allarga la forbice sociale tra ricchi e poveri

La richiesta per ottenere il Reddito di cittadinanza potrà partire dal prossimo mese di febbraio. Lo ha annunciato questa mattina il Vicepremier Luigi Di Maio. Si tratta di un sussidio economico del quale potranno beneficiarne varie categorie di persone. Il provvedimento è stato approvato con apposito Decreto nel Consiglio dei Ministri lo scorso 17 gennaio. Si va da un massimo di 780 euro per persona singola fino a raggiungere la cifra di 1330 euro mensili per nucleo familiare.

Chi ne ha diritto? Requisiti per averlo

Beneficeranno del Reddito di cittadinanza 5 milioni di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà assoluta. Il 47% sarà al Centro-Nord mentre il 53% sarà al Sud. I requisiti per accedere alla misura sono i seguenti:

  • Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornati e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • ISEE inferiore a 9.360 euro annui;
  • Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino a 30.000 euro annui;
  • Patrimonio finanziario non superiore ai 6.000 euro che può arrivare fino ai 20.000 euro per le famiglie con persone disabili;
  • 255.000 nuclei familiari con disabili riceveranno il Reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza per studenti

Anche gli studenti con determinate caratteristiche potranno beneficiare del Reddito di cittadinanza. Per potervi accedere sono necessari alcuni requisiti. I ragazzi, che vanno dai 18 ai 24 anni, per poter ottenere il beneficio dovranno aver conseguito una qualifica o diploma professionale riconosciuto a livello nazionale ed europeo. In questo caso l’accesso sarà consentito anche a chi frequenta un corso di formazione utile per il conseguimento delle qualifiche. Il Reddito di cittadinanza è dovuto solo se quello della famiglia di origine, compreso il richiedente, è inferiore alla soglia di povertà.

Reddito di cittadinanza per invalidi e disabili

L’unica agevolazione riscontrata si evince dall’aumento di 5mila euro per ogni componente disabile in base alla soglia di patrimonio. Quest’ultima parte da 6mila euro e arriva a 11 nel caso di un familiare disabile (nucleo di due persone). Aumento di 5mila annui per ogni ulteriore componente portatore di handicap. Nel computo complessivo dell’ISEE sarà conteggiato anche l’assegno mensile di invalidità che peserà, in sostanza, sul reddito totale.

Reddito di cittadinanza per stranieri

Devono essere residenti in Italia da almeno 5 anni oltre che possedere un regolare permesso di soggiorno. Potranno beneficiarne 164mila famiglie straniere. Sulla base di un nucleo di almeno tre persone saranno almeno mezzo milione tra extracomunitari ed europei.

Reddito di cittadinanza per single

Vale per chi è proprietario di immobile o fittuario. Il reddito di cittadinanza si compone di due elementi, un’integrazione al reddito e una parte destinata a coprire il costo dell’affitto (o del mutuo). Per un single che vive in affitto, la prima parte può arrivare fino a 500 euro al mese (6mila annui). La seconda parte, invece, tocca quota massima 280 euro (3360 euro annui).

Reddito di cittadinanza per pensionati

Anche nel caso dei pensionati bisogna seguire attenersi a determinati requisiti.

  • Il limite per il Reddito, indicato nell’ISEE 2019, deve essere inferiore a 9.360 euro;
  • Valore Patrimoniale Immobiliare non superiore ai 30mila euro, fatta eccezione per la prima casa;
  • Valore Patrimoniale Mobiliare di 6mila euro se single, +2mila per ogni componente dopo il primo figlio fino a un massimo di 10mila euro. Ciò è incrementabile di altri mille euro per ogni figlio successivo al secondo. +5mila per ogni componente con disabilità;
  • Valore Reddito familiare con una soglia annua di 6mila euro se single moltiplicata per lo specifico parametro della scala di equivalenza;
  • Non aver comprato una vettura superiore a 1600 cv nei sei mesi antecedenti alla domanda. Non comprare moto, navi o imbarcazioni nei due anni precedenti.

Reddito di cittadinanza alle imprese

Si parla di un esonero contributivo, per almeno cinque mesi, alle aziende e alle imprese che assumono percettori per il reddito di cittadinanza oltre che per chi dà il via alle nuove attività autonome.

Se il lavoratore ha già svolto la riqualificazione professionale, l’assunzione deve essere confacente e coerente con il percorso formativo svolto. Il contratto deve essere a tempo pieno e indeterminato. Lo sconto contributivo in questo caso sarà pari alla metà del reddito di cittadinanza percepito per un massimo di 390 mensili. La restante parte va all’ente formatore.

I due benefici si applicano solo se le assunzioni effettuate comportano un aumento dei livelli occupazionali dell’azienda. Ciò fa riferimento al numero di assunti con un contratto a tempo indeterminato.

Reddito per chi avvia un’attività

Per coloro i quali intendono procedere nel dare il via a nuova attività commerciale vi sono degli elementi sui quali porre grande attenzione. Ai beneficiari che avviano un’attività autonoma o di impresa individuale, entro i primi 12 mesi di fruizione del Reddito, è riconosciuta una soluzione di beneficio addizionale pari a sei mensilità. Il valore di ciascuna, stando a quanto previsto, è di 780 euro mensili.

Per chi avvia un’attività di impresa o lavoro autonomo sono previste due mensilità di Reddito di cittadinanza anticipate per il nucleo familiare come titolo di incentivo. Il tutto, però, deve essere comunicato entro 30 giorni all’Inps. Nel caso di assenza di comunicazione si sarebbe di fatto esclusi dal sussidio.

Obbligo di trasferimento

L’obbligo di trasferimento è legato ad alcuni circostanze che l’interessato è obbligato ad accettare. Si tratta, nello specifico, di un’offerta di lavoro congrua che potrà pervenire da quasiasi posto d’Italia. Tra gli obblighi si aggiunge quello di accettare una delle tre offerte di lavoro ricevute dal centro per l’impiego. Dopo dodici mesi, inoltre, bisogna necessariamente aderire alla prima offerta di lavoro pervenuta congruamente.

Per mantenere il Reddito di cittadinanza, infatti, si è legati al rispetto dei obblighi sopra citati. Nei primi sei dal riconoscimento del sussidio, si considerano congrue quelle offerte di impiego distanti per un massimo di cento 100 chilometri dalla residenza della persona. Nel periodo successivo, invece, le offerte potranno essere distanti fino a un massimo di 250km.

Dopo diciotto mesi, in caso di rinnovo del Reddito, chi ne fa richiesta ha il dovere di accettare un’offerta di lavoro anche se il luogo d’impiego è molto distante dalla propria città. Nel caso contrario è prevista la perdita del benefico. La persona ha l’obbligo di trasferirsi in qualsiasi parte d’Italia ma solo nel caso in cui, all’interno del nucleo familiare, non vi siano disabili e minori.

Differenze con NASPI

Il provvedimento denominato con la sigla NASPI fa riferimento al cosiddetto “assegno di disoccupazione”. Si rivolge a chi ha perso il lavoro non per propria volontà. In questi casi vi rientrano situazioni come ipotesi di licenziamento, legate alla colpa o al dolo del dipendente, oppure le dimissioni per giusta causa (mancato pagamento dello stipendio). 

Il Reddito di cittadinanza, invece, è una misura legata al reddito del dipendente in base all’Isee e al patrimonio. Chi ha perso il lavoro potrà beneficiare di entrambi.

Tariffe agevolate per luce e gas

Le tariffe agevolate per la corrente elettrica e per la fornitura del gas sono previste per le famiglie particolarmente svantaggiate. A tal proposito sono state introdotte delle misure non monetarie come forma di integrazione al Reddito di cittadinanza.

La proposta hot di una escort

Ma c’è anche chi provocatoriamente chiede di proporre il sesso di cittadinanza. Una escort romana, infatti, ha lanciato uno sconto sulle prestazioni per chi avrà i requisiti richiesti tali da ottenere il Reddito di cittadinanza.

Commenta su Facebook
Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.