Reddito di cittadinanza e Quota 100: si partirà da marzo

Dal mese di marzo sarà possibile fare le domande attraverso un portale sul quale si sta lavorando. Prendono il via Reddito di cittadinanza e Quota 100.

Reddito di cittadinanza e quota 100
Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini (foto profilo Facebook del Premier)

Al termine del Consiglio dei Ministri di ieri è giunto il vi per il decreto sui punti forti del Governo ovvero Quota 100 e Reddito di cittadinanza. «Oggi è un giorno storico – afferma il Vicepremier Luigi Di Maio – in 20 minuti il cdm ha dato il via libera a una norma fondamentale che istituisce un nuovo welfare state in Italia. Ventisette gli articoli che compongono il testo del Decreto legge che vara il sussidio contro la povertà e le nuove pensioni anticipate. Ciò si riferisce per chi ha maturato almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi. Sono certo – aggiunge – che quota 100 e il reddito di cittadinanza creeranno nuovi posti di lavoro».

Conte fa il punto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è detto soddisfatto per quanto raggiunto dal Governo giallo-verde. «Oggi abbiamo adottato un dl contenente due misure che non rispondono a estemporanee promesse fatte in campagna elettorale in maniera improvvida – spiega Conte – ma costituiscono il tassello di una politica economica sociale di cui andiamo fieri» .

Salvini e le misure adottate

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha analizzato i provvedimenti da poco intrapresi dichiarandosi contento per quanto realizzato. «Più di così, in sette mesi non era facile fare. Tra un anno poi ci troviamo qui e vediamo chi aveva ragione, se noi o la Fornero».

Dedica al veleno per il Vicepremier nonché esponente della Lega. «Dedico quota 100 all’ex Ministro e all’ex Premier Mario Monti. È un punto di partenza non di arrivo, obiettivo finale è quota 41, quindi la signora Fornero si prepari piangere ancora” aggiunge Salvini».

Quando prenderanno il via

Quota 100 sarà operativa a partire dal prossimo mese di aprile. La finestra di uscita per gli statali avrà inizio a partire dal primo agosto 2019. Chi ha maturato i requisiti, con l’entrata in vigore del decreto, potrà andare in pensione con anticipo. Gli uomini con 42 anni e 10 mesi di contributi mentre le donne con 41 anni e 10 mesi. Per tutti i dipendenti pubblici, inoltre, prevista la possibilità di usufruire sin da subito dell’anticipo di fine rapporto per un massimo di 30mila euro.

Il Reddito di cittadinanza riguarderà 5 milioni di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà. Il provvedimento scatterà dal mese di aprile. La decorrenza avverrà a partire dal mese successivo rispetto alla richiesta effettuata. A marzo 2019 sarà pronto il sito per poter effettuare le domande in merito al Reddito di cittadinanza. Il tutto potrà essere effettuato in via telematica oppure presso Poste Italiane, Caf e Sportelli Inps.

Di Maio e il lavoro

«Quei soldi – spiega Di Maio – si devono iniettare in economia, i cinque milioni di fruitori meritano aiuto, ma è una misura importante anche dal punto di vista economico. Nessuno potrà restare sul divano». Dopo l’accettazione, il beneficiario sarà contatto dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o il reinserimento lavorativo.