Brexit news, il Parlamento boccia l’accordo di Theresa May con l’Unione Europea

Sconfitta netta per Theresa May sulla Brexit. I numeri delle votazioni mettono in luce un quadro piuttosto definito. Voti contrari 432, voti a favore 202.

Theresa May e la Brexit
Theresa May e la Brexit

Una sconfitta piuttosto netta quella che subisce Theresa May sulla questione Brexit. I numeri del voto in Parlamento evidenziano un verdetto piuttosto importante per il Primo Ministro. Sono 432 i voti contrari e 202 quelli favorevoli. Un terremoto politico, di fatto, che potrebbe aprire un nuovo capitolo come quello della mozione di sfiducia presentata dai laburisti: la votazione è prevista nella giornata odierna. Theresa May, in ogni caso, potrebbe superare la votazione anche in virtù del voto degli unionisti del Dup. «La Camera ha parlato e il governo ascolterà. E’ chiaro che la Camera non sostiene questo accordo, ma il voto non ci dice cosa invece la Camera sostenga. Non ci dice come si intenda onorare la decisione presa dal popolo britannico in un referendum».

Il momento delicato di Theresa May e del Regno Unito

Il Primo Ministro del Regno Unito analizza il voto. «Per prima cosa, bisogna confermare se questo Governo goda ancora della fiducia della Camera. Io credo di sì, ma è giusto che altri abbiano la possibilità di verificarlo, se vogliono. Se il Governo otterrà la fiducia, terremo incontri in uno spirito costruttivo per arrivare ad ottenere un sostegno sufficiente in questa Camera. Verranno discusse eventualmente nuove idee e il Governo le esplorerà poi con l’Unione Europea. L’obiettivo, quindi, è provare a riaprire il dialogo con Bruxelles. La premier tiene a dare due rassicurazioni. La prima è per coloro che temono che la strategia del Governo sia di tirarla per le lunghe fino al 29 marzo. Non è la nostra strategia, ho sempre ritenuto che la soluzione migliore sia uscire in modo ordinato e con un buon accordo. Ho dedicato gran parte degli ultimi due anni a negoziare una simile intesa».

Il commento di Jeremy Corbyn

Il leader laburista Jeremy Corbyn ha polemizzato con la scelta di Theresa May di non dimettersi nonostante la sconfitta. “Qualsiasi altro primo ministro” britannico si sarebbe già dimesso di fronte “all’entità” della disfatta subita ieri dal governo Tory. Questa la posizione espressa nel Question Time che precede ai Comuni il dibattito sulla sfiducia, che sarà votata questa sera. Theresa May non si è tirata indietro, e ha risposto accusando Corbyn di non avere una posizione chiara sulla Brexit, né una proposta alternativa e che un suo governo sarebbe un male per il Paese.

Merkel: “Pronti per una Brexit non ordinata”

Anche Angela Merkel, una volta saputo della bocciatura da parte del Parlamento britannico, si è espressa sulla situazione. “Cerchiamo di trovare una soluzione ordinata, ma siamo anche preparati all’opzione che una tale soluzione ordinata non ci sia”. Angela Merkel ha annunciato che “per questo domani il Parlamento tedesco si riunirà per consultarsi sulle leggi che sono state elaborate e che entrerebbero in vigore nel caso in cui non ci fosse una soluzione”.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.