Sea Watch, news dell’ultima ora sulla nave che trasporta i migranti

Potrebbe giungere la parola fine sul caso delle Sea Watch. Il Presidente di Malta ha dichiarato che le imbarcazioni sbarcheranno a breve sull'isola.

Nave Sea Watch
Scontro Salvini- Di Maio sulla questione Sea Watch

Potrebbe giungere al capolinea la vicenda della Sea Watch. La nave, che attualmente si trova al largo delle coste maltesi, dovrebbe sbarcare a breve. Ad annunciarlo è stato il Presidente di Malta Joseph Muscat nel corso di una conferenza stampa. «È questione di ore – dichiara il capo del Governo maltese -». Alla fine le navi dovrebbero sbarcare nel territorio di Malta.

Il Governo italiano si è diviso sulla questione dei migranti e sul destino delle due navi. Si tratta delle imbarcazioni Sea Watch 3 e Sea Eye rimaste bloccate da due settimane a largo delle coste europee. Da una parte il vicepremier Luigi Di Maio si è detto disponibile a ricevere donne e bambini, dall’altra Matteo Salvini «che non cambia idea». E afferma: «Chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo, come già fanno in tanti, non con i barconi».

Battaglia politica a colpi di post

La battaglia tra le posizioni dei due Vicepremier si svolge a suon di post suoi social network. Il Ministro dell’Interno ha dichiarato infatti su Facebook che «possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti, ma basta ricatti. Meno partenze, meno morti. Io non cambio idea«. Dall’altra parte di questo Governo bifronte, Luigi di Maio, sempre su Facebook dichiara, riprendendo le parole del collega, «che non possiamo continuare a cedere a questo ricatto, ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell’egoismo di tutti gli Stati europei».

Incontro Salvini-Di Maio

Negli scorsi giorni è avvenuto un incontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio: l’annuncio è giunto da alcune fonti della Lega. Da parte del titolare del Viminale, si spiega, non c’è alcuna irritazione ma la volontà di «risolvere problemi». Le stesse fonti assicurano che Salvini «è assolutamente sereno» e che i rapporti con il Premier Giuseppe Conte e con gli altri ministri M5S “sono ottimi”. Non esiste quindi nessun caso.

Il post di Salvini

Nel post su Facebook Salvini ha sottolineato: «Una nave tedesca e una nave olandese, in acque maltesi. Ma ad accogliere dovrebbe essere ancora una volta l’Italia. La nostra Italia che ha già accolto quasi un milione di persone negli ultimi anni, la nostra Italia dove più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta». Ha poi aggiunto che «il traffico di esseri umani va fermato: chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo, come già fanno in tanti, non con i barconi».

Il post di Di Maio

Di Maio invece, sempre su Facebook, ha riassunto la situazione: «Due navi ai confini dell’Europa. Ancora una volta solo l’Italia viene chiamata in causa. Malta non fa attraccare le imbarcazioni nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa. Tutta l’Europa se ne frega». E lancia un appello. «Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia. Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera». E per risolvere alla radice il problema, «ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese. Questa Europa così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un’Europa che si gira dall’altra parte per non vedere».

L’allarme di Philip Hahn

Philip Hahn, capo missione di Sea Watch 3, ha lanciato l’allarme, come riporta l‘AdnKronos.  Ha fatto appello alla Ue affinché riesca a «dare a queste persone un posto sicuro in cui stare». Hahn riporta che la situazione a bordo «sta peggiorando sempre più». Le 32 persone sulla nave, in cerca di un porto da ormai due settimane, «stanno aspettando di poter sbarcare a terra. Lo spazio in cui si trovano a convivere è molto ristretto perché le condizioni climatiche non sono favorevoli e quindi devono raggrupparsi in piccoli ambienti. Devono dormire per terra, senza alcun materasso, ci sono problemi igienici. Abbiamo scorte di cibo solo per un tempo molto ristretto. Attendiamo disperatamente che l’Unione europea riesca a pianificare il loro ricollocamento in diversi Paesi europei e a dare a queste persone un posto sicuro in cui stare».

Il tweet di Sea Watch

Sea Watch ha tra l’altro reso noto in un tweet che «uno dei 32 naufraghi a bordo di #SeaWatch si è gettato in acqua cercando di raggiungere Malta». La Ong denuncia che «per giorni hanno guardato la costa europea senza poterla raggiungere. In mare da 2 settimane e con alle spalle mesi di detenzione nelle prigioni libiche. Hanno bisogno di un porto, ora».

La posizione di Bruxelles

In un briefing a Bruxelles, la portavoce dell’esecutivo Ue, Mina Andreeva, ha detto che «la Commissione europea continua i suoi intensi contatti con alcuni Paesi membri che sono disposti a trovare una soluzione per permettere che siano sbarcati rapidamente i migranti a bordo della Sea Watch 3 e della Sea Eye».

Andreeva ha ricordato che il commissario per le Migrazioni, Dimitri Avramopoulos, «ha telefonato ad alcuni Paesi membri per dare sostegno e per contribuire a questo sforzo per lo sbarco al più presto e in sicurezza delle 49 persone a bordo delle due imbarcazioni». La portavoce ha poi parlato dei Paesi disponibili per l’accoglienza dei migranti.«Ci sono alcuni Paesi che hanno espresso disponibilità a contribuire a questo sforzo congiunto e a sostenere Malta, ma contatti sono in corso e in questa fase non ci sarà alcun annuncio fino a che non lo faranno i Paesi membri». Nei giorni scorsi hanno dato la loro disponibilità ad accogliere alcuni dei migranti Germania, Francia e Olanda.

Salvini contro de Magistris

Lo scontro tra Salvini e de Magistris continua a non placarsi. A tal proposito non si è fatta attendere la risposta del Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris sulla vicenda della Sea Watch. «Mi auguro che questa barca si avvicini al porto di Napoli perché contrariamente a quello che dice il Governo noi metteremo in campo un’azione di salvataggio e la faremo entrare in porto. Sarò il primo a guidare le azioni di salvataggio. La nave ringrazia il Sindaco. Siamo commossi»fanno sapere».

A queste parole Matteo Salvini replica: «I porti italiani sono chiusi, abbiamo accolto già troppi finti profughi. Abbiamo arricchito già troppi scafisti! I sindaci di sinistra pensino ai loro cittadini in difficoltà, non ai clandestini».

Il Premier Conte e il gelo con il Ministro Salvini

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato, in una lunga intervista, a “Porta a Porta” con Bruno Vespa. Il Premier ha risposto, in maniera piuttosto precisa, alle parole di Salvini sul caso Sea Watch. Il Ministro dell’Interno è da sempre contrario al processo degli sbarchi dei migranti. «Vorrà dire che non li faremo sbarcare – dichiara Conte – li andrò a prendere con l’aereo e li riporterò».

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.