Reddito di cittadinanza, Salvini: “I furbi non vedranno un euro”

Il Vicepremier e Ministro dell'Interno a tutto campo. Si impegna a negare il sussidio di Stato a chi bara sui requisiti. Sull'autonomia delle regioni del Nord assicura che la proposta finale del governo arriverà entro febbraio.

Matteo Salvini interviene sul reddito di cittadinanza
Matteo Salvini interviene sul reddito di cittadinanza

Il Vicepremier Matteo Salvini interviene sull’annoso tema del reddito di cittadinanza. Si è detto convinto che nessuno potrà bluffare intascando i soldi e lavorando in nero o truccando l’Isee. “Chi ha un ricco conto in banca e pensa di fare il furbo, aggiungendo euro a euro, non ne vedrà uno”. In visita natalizia agli anziani dell’Opera Pia Cardinal Ferrari di Milano, il Ministro assicura che il governo farà di tutto per impedire a quanti non ne hanno diritto di essere sussidiati dallo Stato. “Stiamo incrociando tutte le banche dati, stiamo incrociando i redditi: ovviamente se uno ha due o tre case o due o tre macchinoni, non vedrà un centesimo di euro. Vogliamo davvero aiutare gli ultimi, i dimenticati, quelli che il lavoro non lo cercano neanche più, a venti o a cinquant’anni”.

Reddito di cittadinanza e quota 100

I dubbi della Lega sul reddito di cittadinanza si conoscono da sempre. Non è una novità che i leghisti, dando voce al malumore nel Nord produttivo, pensino sia una misura di assistenza che non stimola i beneficiati alla ricerca di un posto di lavoro. La proposta del sottosegretario leghista alle Infrastrutture Armando Siri di distribuire il reddito attraverso le imprese ha trovato l’opposizione dei Cinque Stelle, disposti solo a concedere alcune mensilità – come sconto contributivo – alle aziende che assumono un beneficiario. Il punto di caduta si vedrà quando il Consiglio dei ministri approverà il decreto con le nuove norme (tra il 10 e il 12 gennaio).

Reddito di cittadinanza e Quota 100 (l’anticipo pensionistico con almeno 62 anni e 38 di contributi) arriveranno “al’inizio dell’anno, tempi tecnici permettendo”, ha assicurato Salvini. “Sono provvedimenti rivolti a milioni di italiani che avranno di più rispetto agli anni passati: diritto alla pensione, diritto a un lavoro e a ritrovarlo se l’hanno perso. Conto che entro la primavera si parta con tutti”.

Autonomia delle regioni del Nord

Salvini interviene poi anche sulla questione della maggiore autonomia rivendicata da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. “Ci siamo dati dei tempi, entro metà gennaio la decisione finale dei Ministri, entro metà febbraio la proposta finale del Governo alle regioni che hanno chiesto l’autonomia“. Salvini ci tiene a far notare che “altre regioni si stanno aggiungendo, sia a Sud, sia a Nord. Un passaggio storico, perché i soldi più vicini sono spesi dagli stessi cittadini. Meno si ruba, meno si spreca e meno si spende. Credo quindi sia una delle altre promesse che manterremo entro la primavera anche in questo caso”.

Migranti

Il vicepremier leghista commenta infine la recente richiesta dell’ong Sea Watch al Governo tedesco di risolvere la vicenda dei 33 migranti salvati dall’organizzazione nel Mediterraneo. “L’Italia ha aperto il cuore e anche il portafoglio abbastanza. Contiamo sui tedeschi, sugli spagnoli, sugli olandesi, sui francesi. L’Italia negli anni passati ha fatto sbarcare più di 700 mila persone. Direi che il cuore e il portafoglio li abbiamo aperti abbondantemente. Adesso tocca agli altri”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.