Primarie Pd: i primi dubbi sulle candidature

Ufficializzate le candidature per le Primarie Pd, ma avanza il fronte dei "freddi" nei confronti del Congresso.

Sondaggi politici elettorali La7 oggi
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Dopo l’ufficializzazione delle candidature per le Primarie Pd, ecco che sorgono i primi dubbi. Il primo a commentare in tal senso è stato Romano Prodi, che ha dichiarato:“Non lo so ancora se andrò a votare a marzo, occorre far politica. Mi facciano capire qual è il programma allora posso anche giudicare, non è il numero dei candidati di cui abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di idee grandi”, ha detto il fondatore del partito.

Ma al di là dei dubbi di Prodi, che ha sempre influenzato con le sue scelte l’andamento del partito, sono diversi gli esponenti che anche dopo la formalizzazione delle candidature non si stanno stracciando le vesti per il Congresso. Tra questi il sindaco di Milano Beppe Sala, che si era già espresso: “Il mio orientamento è quello di non andare a votare”, aveva annunciato qualche giorno: “Non avendo la tessera del Pd, posso permettermelo”.

Le perplessità degli esponenti Pd

L’elenco dei dei vecchi Big del Nazareno che non sono particolarmente entusiasti delle candidature è piuttosto cospicuo. Pier Luigi Bersani ha già detto che non andrà a votare alle primarie: “Non mi sembrerebbe rispettoso, ma tifo per chi dice che serve un nuovo centrosinistra”. Anche Gugliemo Epifani, come l’ex segretario, ha lasciato il Pd e le sue dinamiche interne. Enrico Letta, ex Premier e ex vice segretario, da tempo ha fatto perdere le sue tracce al Nazareno.

Commenti di area renziana

Anche le ultime dichiarazioni di Matteo Renzi non sono molto incoraggianti nei confronti del Congresso: “Sono fuori, è come il giorno della Marmotta”, ha detto. Ma al di là delle scelte del senatore di Firenze, il punto è che proprio tra i renziani sembra trovare spazio questa nuova corrente di colori che si stanno dimostrando “freddi” nei confronti del Congresso, e che alla fine potrebbero non presentarsi ai gazebo il prossimo 3 marzo.

I “freddi”

Tra questi, Maria Elena Boschi. “Chi voto? Non Zingaretti”, sono state le uniche parole pronunciate dalla Boschi a proposito del Congresso. Poi, più nulla. Secondo diversi parlamentari dem, alla fine la Boschi non si schiererà. Almeno per il momento, la ex sottosegretaria non ha appoggiato né Roberto Giachetti e né Maurizio Martina e per ora infatti il suo nome non figura nella lista di 85 parlamentari renziani che appoggiano la candidatura dell’ex segretario. Lo stesso Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd e braccio destra di Matteo Renzi, resta in silenzio sul Congresso. Altri renziani, invece, hanno detto chiaro e tondo che non appoggeranno alcun candidato: Teresa Bellanova, e anche Gianni Pittella. Dubbi espressi anche da Valeria Fedeli, che in attesa di leggere le mozioni ha stroncato il duo Martina-Richetti: “E’ chiaro che una mozione rappresentata da un ticket di soli uomini non può essere all’altezza delle sfide”.