Primarie Pd: sei i candidati in corsa per la leadership del partito

Ufficiali da ieri i nomi dei sei candidati alle Primarie del Pd. E l'area renziana è compatta con Maurizio Martina.

I candidati alle Primarie Pd
Ufficiali ieri le candidature alle Primarie Pd.

Primarie PD: sono ufficialmente sei i candidati in corsa. Si tratta di Francesco Boccia, Dario Corallo, Roberto Giachetti, Maurizio Martina, Maria Saladino, Nicola Zingaretti.  Sono loro che si contenderanno la leadership del Partito Democratico. Il tweet del Pd lo ha annunciato ieri. Il primo a depositare le firme, in mattinata, nella sede del Nazareno è stato Francesco Boccia.

Il regolamento prevede la presentazione di un numero di firme da 1500 a un massimo di 2000 raccolte in almeno cinque regioni. Il termine per la presentazione delle firme scadeva ieri alle 18.

Il commento di Roberto Giachetti

“Grazie, grazie, grazie! In 24 ore tutte queste ragazze, tutti questi ragazzi, Anna Ascani e io abbiamo raccolto più firme di quante mai avremmo potuto immaginare. Pronti? Si parte!”, è stato il commento di Roberto Giachetti su facebook. La sua candidatura insieme ad Anna Ascani era stata ufficializzata solo martedì. “2680 firme raccolte in tutte le venti regioni. E oltre 500 email che non abbiamo neanche fatto in tempo ad aprire. In meno di 24 ore. Uno scatto di passione. Un popolo che non vuole che l’Italia arretri e che il Pd torni indietro. #SempreAvanti con Roberto Giacchetti e Anna Ascani”, scrive su Twitter Luciano Nobili, deputato del Partito democratico.

L’area renziana

Nel frattempo alla fine Lorenzo Guerini, con Luca Lotti in stretto collegamento telefonico da Washington, è riuscito a tenere buona parte dell’area dei renziani sulla candidatura di Maurizio Martina al Congresso. Il Presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, Guerini, ha incontrato l’ex segretario. Poi ha riunito i ‘suoi’ parlamentari per spiegare i termini dell’intesa. Un’intesa che, secondo fonti renziane, non dovrebbe comprendere una lista per il Congresso: “Non c’è tempo”, si spiega, anche se del tema non si è parlato alla riunione del pomeriggio. Alla fine dovrebbero essere circa 80 i parlamentari renziani a ritrovarsi sulla candidatura Martina. Perché una parte ha scelto di schierarsi con Giachetti/Ascani, mentre altri hanno optato per tenere le mani libere. Come Teresa Bellanova, a lungo nel totocandidati alla segreteria, e Gianni Pittella. La stessa posizione che potrebbe assumere anche Maria Elena Boschi.

“Non ho mai avuto l’ossessione del 51%, non mi interessa. Mi interessa il profilo unitario, aperto e di prospettiva del mio partito. Guardo avanti, il Pd deve rinnovare la sua sfida democratica”, ha detto Maurizio Martina a Porta a Porta. “Con Matteo Renzi abbiamo lavorato insieme, continuo a stimarlo, ma sono differente da lui. Da quanto non lo sento? Non mi sembra un tema”, ha aggiunto. E si augura che Renzi non faccia un suo partito: “Considero questa scelta un errore: quando si divide il campo alternativo alla destra si fa un favore alla destra”. E ha ribadito: “Io parlo delle mie proposte e del lavoro per il Pd, chiedo a tutti di dare una mano e anche rispetto per la comunità del Pd”.

Le dichiarazioni di Nicola Zingaretti

“O cambiamo, voltiamo pagina o non saremo più credibili per una alternativa di governo”, ha detto dal canto suo Nicola Zingaretti che poco dopo aver depositato le firme aveva detto: “Faccio un appello: venite tutti a discutere e ascoltare, anche a protestare se serve, e poi il tre marzo tutti ai gazebo perché può rinascere una speranza per l’Italia”. E ha lanciato un appello: Aiutatemi a cambiare il Pd, a ricostruire una alternativa credibile. Non possiamo permettere che l’Italia sia governata da questo manipolo di incapaci che mette a rischio il Paese e gli italiani”. “Ce la metterò tutta, mi prenderò cura di questo partito” ha promesso il governatore del Lazio.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.