Saviano contro Salvini: ” è dei fessi che bisogna aver paura”

Roberto Saviano in un post su facebook si scaglia contro il vicepremier Salvini.

Roberto Saviano
"Dei fessi bisogna aver paura", Saviano contro Salvini

Roberto Saviano si scaglia il  Vicepremier Matteo Salvini. E per farlo sceglie la sua pagina Facebook, dove riassume la vicenda. “Il Procuratore della Repubblica di Torino”, scrive Saviano “dice che il Ministro degli Interni, a causa della sua ossessione per la comunicazione, rischia di mandare all’aria un’importante operazione giudiziaria. Salvini ha fatto un tweet mentre erano in corso degli arresti e, a quanto pare, qualcuno è riuscito a sottrarsi alla cattura”.

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 “Alla legittima e motivata reprimenda di Spataro, Salvini risponde con una nota scomposta: “Si candidi.”. E continua: “Salvini, come è solito fare, non avendo conoscenze e argomenti, consapevole di aver fatto una enorme cazzata, invita al linciaggio, questa volta del procuratore Spataro.” Saviano si appella poi alla Magistratura:“È il caso che il Consiglio Superiore della Magistratura si faccia sentire per difendere l’autonomia del potere giudiziario dagli assalti di un esecutivo tanto sgangherato quanto pericoloso”.

“Uno che parla a vanvera di tutto”

“Analizzando ciò che è accaduto”, si interroga lo scrittore, “siamo o no legittimati a dire che, spente le luci della ipercomunicazione (a spese nostre), Salvini sia il ministro più scarso del Governo? Uno che parla a vanvera di tutto, capendo molto poco finanche di ciò che dice?”. La conclusione del post ha toni amari: “La saggezza popolare insegna che è dei fessi che bisogna aver paura”  ed esprime la sua “solidarietà e vicinanza ad Armando Spataro, uomo e magistrato di spessore, che non si lascerà intimorire da un potere reso ridicolo dalla sua stessa idiozia”.

 

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.