Incontro Romani-Renzi: l’ira di Forza Italia e le smentite dem

Si apre il dialogo tra il forzista Romani e Matteo Renzi, ma è subito smentita da parte del dem. E Tajani ribatte: "è un'iniziativa personale".

Il disappunto di Forza Italiaorza Italia. Ma Il Dem Smentisce
L'incontro tra Paolo Romani e Matteo Renzi crea scompiglio tra i forzisti

La notizia dell’incontro svoltosi tra il forzista Paolo Romani e Matteo Renzi avrebbe fatto storcere il naso ai vertici di Forza Italia. A cominciare da Silvio Berlusconi, che sarebbe stato infastidito dai rumors su un ”nuovo progetto politico”. Un progetto che consisterebbe nel creare un contenitore centrista per il Pd renziano e per pezzi di Forza Italia, e di fatto taglierebbe fuori dai giochi Berlusconi.

ne parliamo in pausa pranzo

Palazzo Grazioli avrebbe bollato il faccia a faccia tra l‘ex segretario del Pd e l’ex capogruppo azzurro ”come un’iniziativa personale’‘. Sarebbe stato ribadito, infatti, che l’incontro avvenuto a Palazzo Madama la scorsa settimana  ”non ha nulla a che fare con la linea di Forza Italia e che non fa presagire alcun riavvicinamento con Renzi, in stile Nazareno”

Le reazioni

La smentita dem

In serata arriva però la secca smentita del dem, a dissipare l’umore nero forzista. L’ufficio stampa dell’ex segretario Pd ha infatti fatto sapere che ” a differenza di quanto riportato da alcuni quotidiani il senatore Matteo Renzi non ha mai incontrato il senatore Romani né altri senatori di FI per parlare della costituzione di un nuovo movimento politico. Prima che risibile questa notizie clamorosamente falsa”.

Le reazioni di Forza Italia

Intanto, però, anche Antonio Tajani si sarebbe risentito per l’uscita dell’ex ministro, considerata da vari azzurri ”inopportuna’‘, e legata forse più a ”vecchi rancori personali che a un reale disegno politico”. “E’ un’iniziativa personale”, spiega Tajani e mette in chiaro: “Noi siamo alternativi al Partito democratico, alle elezioni regionali ed amministrative andremo coesi per sconfiggere i Cinquestelle e la sinistra”. Mara Carfagna, in mattinata ribadisce: ‘‘l’incontro Romani-Renzi è stato anche per me uno scoop, il nostro orizzonte è il centrodestra unito”. Infatti, riferiscono fonti azzurre, per Berlusconi ci sarebbe solo un progetto politico possibile da realizzare: quello di tornare a palazzo Chigi con un centrodestra unito, conservando l’alleanza con la Lega.

I progetti di Forza Italia

Ieri l’ex premier Berlusconi avrebbe avuto due colloqui telefonici con Matteo Salvini. La prima volta si sarebbero sentiti durante il vertice a Milano; la seconda più tardi, nel pomeriggio, per darsi appuntamento a breve con l’intento di chiudere la partita sui candidati governatori alle regionali. “Ogni schema o strategia politica futura deve rimanere nell’alveo del centrodestra, chi fa altro non va preso in considerazione”, riferisce un big forzista. Il punto fermo di Arcore, comunque, è sempre dare voce all’Altra Italia.  Ma Tajani, all’Adnkronos, precisa ”non è un nuovo partito, tant’è che alle europee il simbolo di Fi non sparirà, ma avrà una nuova veste grafica per dare l’idea del rinnovamento e della volontà di allargare i nostri confini alla società civile e a tutte le forze moderate”, con l’intento di abbracciare quella ‘terra di mezzo’, tra la Lega salviniana e il Pd renziano.

L’ipotesi di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi, pare, ripete in questi giorni che il governo Conte cadrà a causa delle forte divisioni tra M5S e Lega. Il centrodestra unito potrà  quindi diventare maggioranza grazie anche al soccorso di tutti quei parlamentari del gruppo Misto, dell’opposizione, e in particolare del Pd e del M5S (a cominciare dagli ex grilini), preoccupati dalla prospettiva di perdere lo scranno con elezioni anticipate.

I ragionamenti di Romani

Dal canto suo Romani tace, ma a chi lo ha sentito nelle ultime ore si è detto meravigliato da tanto clamore, visto che vede tante persone in Parlamento. All’ex ministro dello Sviluppo economico non piace affatto l’idea di un governo di nuovi responsabili con M5S, perché vede qualcosa di diverso, da costruire ora per i prossimi due anni con chi ci sta. Secondo il ragionamento di Romani, Renzi nel 2014 era al 41% e poi le cose sono cambiate; alle ultime politiche del 2018 i grillini hanno raggiunto quota 30% e ora Salvini viene dato a oltre il 30% in vista delle europee. Romani notando dunque come siano diventati molto veloci i cicli della politica, avrebbe dichiarato: “io penso che Salvini e Di Maio non potranno durare molto, qualcosa di diverso bisogna pur fare”.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.