Decreto Sicurezza, De Raho: «Rischio enorme far tornare i beni ai boss»

Cafiero De Raho ha tenuto un incontro a Palermo inerente al decreto sicurezza e ai beni confiscati alla mafia.

Cafiero De Raho
Cafiero De Raho

Cafiero De Raho, Procuratore nazionale antimafia, lancia l’allarme, in merito al decreto sicurezza, durante il seminario sulle interdittive antimafia. L’incontro si è tenuto a Palermo. «Vendere i beni confiscati ai privati espone il sistema al rischio di recupero da parte delle stesse mafie. È un aspetto che anche noi magistrati abbiamo evidenziato da tempo. Lo abbiamo sempre detto».

Decreto Sicurezza e la visione di De Raho

Il Procuratore pone l’attenzione sui beni e si riallaccia alle dichiarazioni, rilasciate pochi giorni fa, dal Presidente della Commissione regionale antimafia dell’Ars Claudio Fava. «Ci sono limiti evidenti – dice De Raho – mai potrebbero essere venduti, ad esempio, beni simbolo. Potrebbero essere venduti solo quelli per i quali è esclusa qualsiasi altra possibilità e che sono fermi senza collocazione».

Claudio Fava vs Cafiero De Raho

Una replica a distanza al Presidente dell’Ars che nei giorni scorsi si era così espresso. «Per le cosche poter riprendere possesso dei beni confiscati, anche riacquistandoli, rappresenterebbe una vittoria. Ciò rappresenterebbe, in ogni caso, un segnale devastante. Evidentemente il Governo nazionale non si rende conto dell’impatto che le misure proposte sulla gestione e vendita dei beni confiscati possono avere. Soprattutto in Sicilia».

Per Fava «occorre che l’amministrazione regionale e il Governo Musumeci facciano sentire la propria voce. Ciò è possibile aprendo, inoltre, un serrato confronto opponendosi a scelte scellerate e pericolose. Sicuramente la Commissione antimafia in Sicilia, anche in rete con le altre commissioni».

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Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.