“M. il figlio del secolo”, il libro vincitore del Premio Strega 2019

"M. il figlio del secolo" è il libro vincitore del Premio Strega 2019 ed è stato l'oggetto della puntata di oltre le righe del 10 luglio.

Oltre le righe
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Antonio Scurati, con “M. il figlio del secolo”, edito da Bompiani, ha vinto il Premio Strega 2019. Ha staccato di oltre 100 punti Benedetta Cibrario, con “Il rumore del mondo”. Un libro che è stato oggetto della puntata di “Oltre le righe” del 10 luglio.

“M. il figlio del secolo”

Il libro è incentrato sulla figura di Benito Mussolini, e si basa anche sulla ricerca sui documenti dell’epoca, che diventano parte integrante del tessuto narrativo. Una sorta di libro documentario, appunto. Si tratta del primo volume di quella che è stata pensata da Antonio Scurati come una trilogia sul periodo fascista. Questa prima parte inizia nel 1919 con la fondazione dei fasci di combattimento e si conclude, quasi come un trampolino di lancio per il secondo volume delle trilogia, con il discorso che Mussolini tenne il 3 gennaio 1925. Una data simbolo, che è considerata l’inizio della dittatura fascista dopo il delitto Matteotti. E proprio in questo punto si interrompe la narrazione, della seconda parte.

Molti gli elementi interessanti, tra i quali una prosa diversificata, che alterna narrazione quasi cronacistica al presente con dialoghi serrati e documenti. L’effetto è di rendere varia la lettura. Il che consente al lettore di non annoiarsi anche se l’oggettiva lunghezza del romanzo – oltre 800 pagine – potrebbe intimorire. La preponderate figura di Mussolini tende sì a relegare sullo sfondo alcuni personaggi, che vengono rappresentati con brevi pennellate un po’ “didascaliche”, ma l’effetto è comunque nel complesso armonico.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.