Seggiolini anti-abbandono, stop alle deroghe: da domani scattano le multe

Le conseguenze saranno particolarmente pesanti: sla multa va da 83 euro fino a 333 euro, oltre a una decurtazione di cinque punti sulla patente se il conducente è l’unica persona insieme al bambino

seggiolini anti-abbandono
Foto: Pixabay

Il giorno X è ormai arrivato: da domani non sarà più possibile usufruire di alcuna deroga in merito all’utilizzo dei seggiolini anti-abbandono. Chi sarà sorpreso in compagnia dei propri figli senza averli a bordo andrà infatti incontro a una sanzione di duplice tipo, oltre alla multa pecuniaria è prevista infatti la decurtazione dei punti della patente. Prevista la sospensione della licenza di guida per i recidivi.

I seggiolini anti-abbandono diventano obbligatori

La legge che modificava l’articolo 172 del Codice della Strada relativo alle modalità di trasporto da utilizzare con i bambini è entrata in vigore a novembre, ma era stata concessa la possibilità di provvedere all’acquisto dei seggiolini anti-abbandono in queste settimane. Da domani chi non lo avrà fatto andrà incontro a conseguenze da non sottovalutare.

Il decreto spiega nel dettaglio le caratteristiche di questo importante accessorio, che non sarà più solo a garanzia della sicurezza dei più piccoli, ma anche salvavita. Si tratta infatti di “un dispositivo costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei  bambini di età inferiore ai quattro anni, a bordo dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e  N3 e che si attiva nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo“.

Chi non sarà in regola subirà una sanzione che va da 83 a 333 euro (che si riduce a 58 o 100 euro se si paga entro cinque giorni) e la sottrazione di cinque punti dalla patente. Se si viene «pizzicati» una seconda volta, entro due anni, scatta anche la sospensione della licenza di guida da 15 giorni a due mesi.

Non manca la varietà dei modelli tra cui scegliere. Non sarà necessario che questi risultino omologati, ma sarà necessaria la presenza di un certificato di conformità. Per venire incontro alle famiglie il governo ha predisposto un bonus pari a 30 euro, che potrà essere richiesto anche da chi ha effettuato l’acquisto negli ultimi mesi (la richiesta dovrà pervenire mostrando documenti e fattura entro il 30 aprile). Per riceverlo bisogna registrarsi sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e bisogna possedere l’identità digitale Spid (Sistema pubblico di identità digitale).

Chi deve utilizzarli e caratteristiche

Sul mercato sono già in commercio due tipologie di prodotti: quelli integrati all’interno dei seggiolini e quelli indipendenti, utilizzabili su qualsiasi seggiolino e trasferibili da un seggiolino all’altro (utile anche nel caso in cui a trasportare il bambino sia un parente). Sono comunque accettati anche i dispositivi con una dotazione di base o un accessorio del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso.

Tutti questi dispositivi di ritenuta si caratterizzano per un elemento comune: la capacità di attivare un segnale visivo, di allarme o attraverso una vibrazione che possano essere attivati se ci si allontana dalla vettura lasciando il piccolo a bordo. E’ possibile anche collegare l’accessorio al telefono per pote ricevere in tempo reale le notifiche.

A dover utilizzare questo tipo di seggiolino devono essere sia per le auto per il trasporto di persone con al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (categoria M1 del Codice della strada) sia per autocarri e camion per il trasporto di merci (categorie N1, N2, N3 del Codice della strada, a seconda della massa massima). Il provvedimento è però valido esclusivamente per gli italiani alla guida di mezzi con targa tricolore o stranieri che risiedono nel nostro Paese anche se hanno un mezzo con targa straniera. I