Coronavirus, Fauci: “E’ naturale, di che stiamo parlando?”

Coronavirus, Fauci: "E' naturale, di che stiamo parlando?". Il capo della task force Usa definisce "fallaci" le ipotesi sulla fuoriuscita da un laboratorio del morbo

Coronavirus, Fauci:
Anthony Fauci - foto da Fb Galien Foundation

Coronavirus, Fauci: “E’ naturale, di che stiamo parlando?”. Di nuovo. Non esistono prove scientifiche che il coronavirus sia stato “artificialmente o deliberatamente manipolato” in laboratorio. Lo ribadisce, in un’intervista al National Geographic, Anthony Fauci, che definisce infondate le teorie del virus in qualche modo creato in laboratorio, bollando poi come “ragionamento circolare”, cioè che produce un circolo vizioso in cui la dimostrazione è solo apparente, la tesi che sia uscito accidentalmente da un laboratorio di Wuhan. “Se guardiamo all’evoluzione del virus nei pipistrelli, ora si è in modo molto, molto forte orientati verso il fatto che non sarebbe potuto essere artificialmente o deliberatamente manipolato“, argomenta il virologo diventato il volto scientifico della task force della Casa Bianca contro il coronavirus, e rimarca che “le mutazioni si sono evolute in modo naturale”.

Coronavirus, Fauci: “E’ naturale, di che stiamo parlando?”

D’altro canto “diversi biologi dell’evoluzione molto qualificati hanno detto che tutto dell’evoluzione graduale nel tempo indica che si è evoluto in natura e poi ha fatto il salto di specie”, spiega. Ma l’ultima tesi che gira è un’altra, collegata. L’intervistatore gli domanda se sia possibile che il virus sia stato trovato fuori dal laboratorio e poi sfuggito per un incidente. “Ma questo significa che era in natura all’inizio – risponde il direttore dello Us National Institute of Allergy and Infectious Diseases – ed è per questo che non capisco di che cosa stiano parlando e non passo molto tempo a seguire questo ragionamento circolare”. Ovvero un ragionamento logico fallace nel quale le premesse derivano dalle conseguenze e viceversa, con il risultato di un circolo vizioso in cui la dimostrazione è solo apparente.

Negli ultimi giorni l’amministrazione Trump ha alzato il tiro contro Pechino, e prima Donald Trump poi Mike Pompeo hanno citato non meglio specificate “consistenti prove” del fatto che il virus sia stato originato da un laboratorio di Wuhan. In una dichiarazione pubblica, le agenzie di intelligence Usa la scorsa settimana hanno ripetuto che c’è “un ampio consenso scientifico” sul fatto che il virus non è “creato dall’uomo o geneticamente modificato”, ma che si sta investigando sulla possibile origine da un laboratorio di Wuhan.