Patrick Zaky, l’appello della famiglia: “Scarceratelo, la sua salute è a rischio”

Sono passati 45 giorni da quando Patrick Zaky è stato arresta al Cairo. Ora la famiglia insiste sulla scarcerazione: "è asmatico - raccontano - liberatelo".

Una immagine del ricercatore egiziano Patrick George Zaky. ANSA
Una immagine del ricercatore egiziano Patrick George Zaky. ANSA

E’ ancora in carcere Patrick Zaky, lo studente egiziano arrestato dal governo del Cairo circa un mese e mezzo fa. Zaky, 28 anni, era iscritto a un master dell’università di Bologna ed era tornato nel suo paese d’origine per una breve vacanza. Le accuse contro di lui sono quelle “di aver pubblicato notizie false con l’intento di disturbare la pace sociale, di aver incitato proteste contro l’autorità pubblica, di aver sostenuto il rovesciamento dello stato egiziano, di aver usato i social network per minare l’ordine sociale e la sicurezza pubblica, e di aver istigato alla violenza e al terrorismo”.

Caso Zaky, la famiglia: “E’ asmatico, liberatelo”

“Non sappiamo nulla di Patrick da due settimane e chiediamo il suo immediato rilascio, in quanto soffre di asma ed è a rischio per il Coronavirus”, dichiarano i famigliari di Patrick Zaky.

“Oggi è il 45/o giorno da quando Patrick è stato arrestato all’aeroporto internazionale del Cairo, la mattina di venerdì 7 febbraio e da allora è stato trasferito tre volte”, ricordano i familiari in una dichiarazione diffusa dalla pagina Fb ‘Patrick libero‘. “Esprimiamo la nostra ansia: da quando il dipartimento dei servizi penitenziari ha avviato le procedure preventive per arginare la diffusione di Covid-19 all’interno del carcere, non sappiamo assolutamente nulla di lui”. Sono infatti state sospese le visite in carcere per dieci giorni a partire dal 10 marzo e poi è stata annunciata la proroga fino a fine marzo. “E non sono state fornite alternative, come ad esempio dare la possibilità di telefonare”.

Per i familiari la sanificazione dei luoghi di detenzione “sta procedendo lentamente e in modo vago” inoltre Patrick “è asmatico, il che lo rende uno dei soggetti più a rischio”.

Oggi è in programma un’udienza per discuterne la scarcerazione.