Brexit, la storia di Antonio, italiano in UK dal 1952: “mi dicono che devo provare la mia residenza”

Essere in UK ai tempi della Brexit: è successo ad Antonio, un italiano che vive in Gran Bretagna dal 1952 e ora è costretto ad una nuova procedura per confermare la residenza.

La storia di Antonio, l'italiano in UK ai tempi della Brexit

Antonio Finelli ha 95 anni vive in Gran Bretagna dal 1952: è italiano, ma si è trasferito in giovane età e probabilmente mai avrebbe immaginato di vivere in prima persona le conseguenze della Brexit. Eppure è così: malgrado riceva la pensione da 32 anni, le autorità gli hanno chiesto di provare la sua residenza per poter rimanere in UK.

Brexit: il caso dell’italiano in UK

A raccontare la sua storia è il Guardian, che sta raccogliendo diverse storie di cittadini UE che ora, dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, si trovano in un limbo. Il problema per Antonio è il cosiddetto “settled status”, il documento che attesta che una persona ha tutte le condizioni necessarie per rimanere nel Paese.

”Ricevo la pensione e ho lavorato tutta la mia vita – racconta al Guardian – non capisco perché devo fornire tutti questi dati bancari. Sono qui da tanti anni, perché mi trattano come se non esistessi?”

A spiegare ad Antonio quello che sta succedendo e come deve comportarsi, Dimitri Scarlato, volontario del centro Inca Cgil di Londra. “Uno dei problemi è la mancata digitalizzazione dell’intero sistema pensionistico britannico – spiega Scarlato. – Per questo capita che alcuni pensionati, una volta presentata la domanda per rimanere, ricevano la richiesta di provare la loro residenza da almeno cinque anni, in quanto risultano sconosciuti al sistema”.