Primarie USA: Sanders vince in New Hampshire, male Biden e Warren

Primarie USA: Bernie Sanders vince nel New Hampshire. Dietro di lui Buttigieg (con lo stesso numero di delegati) e Amy Klobuchar. Warren e Biden male: non portano a casa nemmeno un delegato.

(Foto dal profio Facebook di Bernie Sanders)

E’ Bernie Sanders, senatore del Vermont, il vincitore delle primarie democratiche in New Hampshire. Un risultato importante per Sanders, che arriva a pochi giorni dai confusionari caucus dell’Iowa, prima tappa della corsa per i dem alla Casa Bianca. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il senatore del Vermont sarebbe quasi al 26%. Dietro di lui Pete Buttigieg, la vera sorpresa di queste prime settimane di voto.

Il risultato di Bernie Sanders in New Hampshire

Nel New Hampshire, Sanders era il super favorito. Il senatore aveva già stravinto nello stato le primarie del 2016 contro Hillary Clinton e oggi aveva la più grande disponibilità economica e la più capillare organizzazione territoriale. Nei suoi comizi Sanders aveva più persone di qualsiasi altro candidato, tra la folla soprattutto moltissimi giovani. Il suo vantaggio, però, è molto meno ampio di quanto ci si aspettasse. L’affluenza è stata alta, superiore a quella del 2016, e potrebbe superare quella record del 2008 (erano andati a votare quasi 285 mila elettori, oggi sembra siano circa 278 mila). L’affluenza così alta sembra quindi averlo penalizzato un po’.

I risultati

Dietro di lui, due candidati che prima dell’inizio della corsa erano stati un po’ in seconda fila: Pete Buttigieg e Amy Klobuchar. Buttigieg è arrivato ad un soffio da Sanders (24,4%), mentre la Klobuchar ha sfiorato il 20% (precisamente si è fermata a 19.7%). Molto deludente, invece, la performance di Elizabeth Warren e Joe Biden: entrambi sotto il 10%, non portano a casa nemmeno un delegato.

I prossimi appuntamenti

Al momento è Pete Buttigieg ad avere il maggior numero di delegati per la Convention Democratica che eleggerà lo sfidante di Donald Trump alle Presidenziali. Ieri, nel New Hampshire, ne ha guadagnati 9, che si vanno ora a sommare ai 14 provenienti dall’Iowa. I prossimi stati in cui si voterà saranno il Nevada (22 febbraio) e il South Carolina (29 febbraio). L’appuntamento più importante – e potenzialmente decisivo – dell’intera campagna sarà il prossimo 3 marzo: il Super Tuesday, quando si voterà in quattordici stati contemporaneamente.
Quelle del Super Tuesday saranno, fra l’altro, le prime primarie in cui scenderà in campo l’imprenditore ed ex Primo cittadino di New York, Michael Bloomberg, che ha deciso di non partecipare alle primarie di febbraio per concentrarsi solo sugli stati più grandi e popolosi (in grado cioè di eleggere più delegati).