Il padre dei ragazzi trovati in una fattoria in Olanda ne avrebbe molestati tre

Famiglia rinchiusa in cantina in Olanda
Famiglia rinchiusa in cantina in Olanda

Dopo un mese e mezzo dal ritrovamento dei sei giovani in una fattoria in Olanda in una fattoria nella località di Ruinerwold e dopo molti interrogatori e le dichiarazioni dei ragazzi, le autorità sospettano che il loro padre, Gerrit Jan van D. (67), ne avrebbe molestati sessualmente tre. Sono quei tre suoi figli che erano riusciti ad allontanarsi dalla loro casa maledetta già nel 2010 e a chiedere aiuto ai parenti.

Anche per fare chiarezza su questo ulteriore fatto è stata prolungata la carcerazione cautelare per Gerrit van D., così come anche per l’ austriaco Josef B. (58), che aveva affittato la fattoria ed è implicato nella vicenda. Questi due soggetti vengono accusati anche per privazione di libertà, per il reato di aver messo in pericolo la salute dei ragazzi e per riciclaggio di denaro sporco.

La mente malata di Gerrit van D.

Continuano a venire alla luce altre notizie su questa coppia di “strani amici” che avrebbero tenuto segregata anche una coppia di austriaci contro la sua volontà per molti mesi nella città olandese di Meppel, non lontano da Ruinerwold.

La coppia austriaca era totalmente obbediente e soggetta al volere di Gerrit van D. che si faceva chiamare “padre originario”. Così è definita la persona che, secondo le teorie della setta Moon, a cui sia Gerrit che Josef avevano appartenuto in precedenza, avrebbe dato origine a una generazione umana pura e senza peccato. Secondo gli atti della polizia inoltre Gerrit van D. era convinto di poter comunicare con gli spiriti e di avere le facoltà di poterli trasferire in altri corpi. Secondo il giornale “profil” un signore austriaco, di nome Hermann, avrebbe messo a disposizione del suo guru il corpo “vuoto” di sua moglie. Gerrit van D. avrebbe poi procreato con quella donna 10 figli, di cui 9 sono sopravvissuti.

Quando poi nel 2004 l’ austriaca era morta, Gerrit van D. aveva cercato di “scacciare” gli spiriti cattivi dal corpo di Hermann che sarebbe in seguito stato rinchiuso per alcuni mesi e sottoposto regolarmente a torture, a causa delle quali sarebbe diventato storpio. Come ha riportato il giornale olandese de telegraaf che il tedesco Bild, Hermann sarebbe stato un aiutante nella falegnameria dove lavorava Josef B. Secondo un testimone, Hermann sarebbe stato appeso ad una corda nella falegnameria per un giorno intero.

Il fallimento delle istituzioni

Ci si trova davanti all’ ennesimo caso del fallimento delle istituzioni perché gli investigatori son venuti a sapere che i vicini di casa, dove precedentemente aveva vissuto la famiglia, avevano allarmato più volte le istituzioni, comunicando che i quattro bambini e le cinque bambine (tre di loro, una bambina e due bambini, erano riusciti ad allontanarsi dalla famiglia ed erano andati a stare da parenti), vivevano totalmente isolati dal mondo esterno, che non frequentavano la scuola e che dal 2004 la moglie non si vedeva più. I tre bambini che erano riusciti ad allontanarsi dalla follia dei due uomini avevano raccontato ai parenti cosa avevano dovuto subire e dell’ esistenza di altri fratelli “imprigionati” ma neanche zii erano intervenuti a non era successo niente.

“Biglietti di condoglianze non sono graditi” c’ era scritto su un biglietto che Gerrit van D. aveva appeso alla porta di casa quando nel 2004 era morta di tumore la donna austriaca. Ed è da allora, forse, che Josef B. comincia ad avere ancora più potere sulla famiglia, su quei poveri bambini rimasti senza la madre, facendogli sempre di più il lavaggio del cervello e convincendoli infine a ritirarsi dal mondo nella fattoria di Ruinerwold.

Le istituzioni non erano intervenute, così come non erano intervenute quando Gerrit van D. nel 2010 aveva comunicato che si sarebbe trasferito all’estero con i suoi figli.

“Né i bambini, né la moglie erano registrati in nessun comune in Olanda. Non ci sono certificati di nascita e non esiste nessun certificato di matrimonio” fa sapere Roger de Groat, sindaco del comune dove aveva abitato la famiglia fino al 2010.

Come abbiamo già riferito, i due uomini si erano conosciuti già negli anni ‘80 quando entrambi frequentavano la setta Moon a Linz, in Alta Austria ma erano stati allontanati dalla stessa perché le loro idee erano diventate troppo radicali.

Come dovevano vivere i ragazzi nella fattoria

“Io posso uscire all’ aperto per un po’ ma non voglio che i miei fratelli continuino a soffrire”, aveva confidato il giovane venticinquenne che era riuscito ad allontanarsi dalla fattoria, ad un oste di un pub dove il giovane si era rifugiato e aveva bevuto tre birre.

Secondo le regole di questa setta, viene data molta importanza all’ educazione dei bambini: secondo gli atti della polizia, Gerrit van D. avrebbe trattato i figli come cani e li avrebbe “cresciuti a bastonate” e se loro non avessero il suo volere, sarebbero stati rinchiusi in una cuccia del cane.

I vicini di casa dei due uomini ad Hasselt, così parlano dei bambini che vedevano solo qualche volta: “Erano sempre estremamente gentil e tranquilli, non li si sentiva mai litigare”.

Gerrit van D. in internet

l’ immagine che Gerrit van D., alias “Joh Eagles”, voleva dare al mondo attraverso i suoi post in sui social media era invece totalmente diversa dalla sua reale. In una registrazione di un video del 10 dicembre 2015 lo si vede con una barba bianca e capelli lunghi che fa ginnastica su un attrezzo di legno da lui costruito, su un’ altra foto invece fa esercizi di tai-chi. L’ immagine che lui voleva trasmettere era quella di un uomo dalla profonda religiosità, in contatto con la natura e sospinto da ideali positivi per la creazione di un mondo nuovo. La virtù corporale è un elemento importante per raggiungere la purezza spirituale, secondo le teorie bislacche della setta che lo stesso Gerrit van D. avrebbe voluto creare.

La setta di Moon

La setta di Moon vede nell’ essere umano l’ eterna lotta tra il bene e il male. Eva avrebbe avuto un rapporto sessuale con Lucifero e per questo avrebbe poi trasmesso il male a tutta l’umanità, attraverso Adamo. L’ intento di questa setta è di creare una stirpe “pura e divina”.

Nella regione fi Drehte in Olanda, dove si era trasferita la famiglia bel 2010 ci sono molte persone affiliate a diverse sette. Addirittura più di 10.000 abitanti hanno lasciato quella regione negli anni scorsi per trasferirsi in Sud Africa e in Centro e Sud America, alcune spinte dalla povertà, altre per poter vivere pienamente le loro credenze religiose. Similmente al modo di vivere degli Amish in U.S.A., anche i seguaci della setta Moon, vivono in posti isolati, in modo modesto e non hanno nessun contatto con la tecnica e la modernità.

“Si sentivano come degli dei, credevano di sapere tutto. Credevano che i politici avrebbero avvelenato l’ aria e la terra, che la terra sarebbe andata in rovina e che i “puri regnanti” l’ avrebbero trasformata in un mondo migliore”, dichiarano i membri della setta Moon che li avevano conosciuti.

Documentario per superare le esperienze negative dei ragazzi

I quattro ragazzi più grandi hannol’ intenzione di fare un documentario sugli anni trascorsi in isolamento nella fattoria di Ruinerwold. Jan von D., il ragazzo che era riuscito a scappare dalla fattoria e a chiedere aiuto, insieme a M., S. e a E von D., i tre fratelli che erano riusciti ad allontanarsi nel 2010, hanno già preso contatti con un regista olandese.