Al-Baghdadi morto, desecretato video del blitz: decisivo il ruolo di un informatore

Al-Baghdadi, numero uno dell'Isis, è stato ucciso da un blitz delle forze armate statunitensi: pubblicato il video dell'azione militare.

Al-Baghdadi ucciso, le prime immagini dell'azione
Al-Baghdadi ucciso, le prime immagini dell'azione

Gli Stati Uniti hanno descretato e diffuso il filmato del blitz che ha portato alla morte del leader dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi. Le immagini sono state diffuse dalle forze statunitensi. Ripreso dall’alto, mediante droni Mq-9 Reaper, il nascondiglio del califfo. Il leader dello Stato islamico si è fatto esplodere pur di non essere catturato dalle forze speciali. L’U.S. Central Command ha mostrato al mondo quanto accaduto nelle due ore del blitz. Dopo la conferma sull’identità di al-Baghdadi, avvenuta mediante quanto raccolto durante la detenzione dell’uomo a Camp Bucca, in Iraq, si è deciso di dare vita all’operazione.

Al-Baghdadi morto, il video diffuso

Il numero uno dell’Isis, ucciso il 27 ottobre 2019 a Barisha, viveva in un tunnel e si spostava a bordo di una Toyota. Al-Baghdadi si è fatto esplodere poco prima di essere catturato. Abitava stabilmente in una zona sotterranea con sistemi di ventilazione e illuminazione. Nel bunker sono state scoperte librerie con testi religiosi. Un’intervista del cognato del leader dell’Isis, Mohammad Ali Sajid, è stata riportata dal “New York Times”. Al-Baghdadi aveva l’abitudine di spostarsi a bordo di due pickup Toyota bianchi accompagnato da cinque uomini.

Al Baghdadi morto a causa del tradimento di un fedelissimo

Abu Bakr al-Baghdadi è stato tradito da uno dei propri fedelissimi. L’uomo si sarebbe vendicato per la morte di un parente avvenuta per mano dell’Isis. A tal proposito il “Washington Post” ha ricostruito la vicenda sull’informatore che ha permesso di individuare il nascondiglio. L’uomo, in questo caso, riceverà 25 milioni di dollari come premio per la taglia decisa per catturare il califfo. Da tempo era diventato informatore delle milizie curde alleate con gli Stati Uniti. La persona, in seguito al blitz, ha lasciato il Paese insieme alla propria famiglia.

Redazione CiSiamo
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