Unione Euopea, servono nuove strategie per comunicare i fondi europei

Pubblicate le linee guida del progetto "Perceive", al quale ha partecipato anche l'Università di Bologna. Lo studio, finanziato dall'Ue, dimostra la necessità di modificare le strategie con cui si comunicano i fondi europei ai cittadini comunitari.

Servono nuove strategie, nuovi piani di comunicazione per spiegare ai cittadini le numerose potenzialità racchiuse nelle opportunità europee. In particolare per quel che riguarda i fondi comunitari. È la conclusione a cui sono giunti gli accademici e i ricercatori coinvolti nel progetto “Perceive”. Si tratta di un progetto finanziato dal programma europeo Horizon 2020 e guidato dall’Università di Bologna. 

L’Europa percepita dai cittadini

Dalla ricerca è infatti emerso che i cittadini, quando si parla di Europa, esprimono giudizi positivi soltanto quando i fondi comunitari sono utilizzati per sostenere il turismo e lo sviluppo tecnologico, e in pochissimi altri casi. Ma quando si affrontano le tematiche legate alle emergenze ambientali, o anche alla salute, il giudizio si modifica quasi invariabilmente, divenendo quasi sempre negativo.

Questi giudizi, notati soprattutto attraverso i social, sembrano dimostrare che in Europa, al momento, esiste un grosso problema legato alla comunicazione. In particolare al modo con cui le istituzioni comunicano ai cittadini le diverse iniziative comunitarie, specialmente quelle legate ai fondi europei e al loro utilizzo nei diversi Stati. 

Servono nuove strategie per comunicare i fondi europei

Dopo tre anni di ricerche e di lavoro, il progetto “Perceive” ha reso possibile la pubblicazione di diverse linee guida sulla governance e sulla comunicazione della politica regionale. Da quest, emergerebbe che “la percezione di ottenere un vantaggio personale non si traduce automaticamente in un maggiore apprezzamento politico”. Per gli esperti, in definitiva, non è sufficiente spendere risorse in comunicazione. Servono infatti “nuove e specifiche strategie” che non si limitino a diffondere messaggi attraverso i social network. 

Riccardo Intini
Dal 2012 scrive regolarmente per giornali locali, nazionali e internazionali. E' giornalista pubblicista dal 2016. Dal 2014 in poi ha lavorato anche negli uffici stampa di alcuni politici di Milano, interessandosi sin da subito al multiforme mondo della comunicazione. Ha una grande passione per la letteratura, ma anche per la storia culturale dell'Asia Centrale e dell'Estremo Oriente.