La Brexit e le prossime mosse: «In assenza di accordo stop a libera circolazione delle persone»

Una portavoce di Boris Johnson ha annunciato che il Primo Ministro ha intenzione di dare vita a un cambio rispetto a quanto deciso da Theresa May.

Boris Johnson e la scelta sulla Brexit
Boris Johnson e la scelta sulla Brexit (foto AdnKronos)

Senza un possibile accordo sulla Brexit, da stabilire entro il 31 ottobre 2019, il Governo del Regno Unito ha annunciato di voler decretare la parola “fine” sulla libera circolazione delle persone. Un nuovo modo di agire che suona come ennesimo campanello d’allarme. A comunicarlo è stato un portavoce di Downing Street dove risiede il Primo Ministro Boris Johnson. Sono in corso delle valutazioni anche per quanto concerne il sistema immigrazione. Johnson ha la ferma intenzione di prendere come punto di riferimento il modello australiano.

Brexit, la strategia di Boris Johnson

Si tratta di una metodologia differente rispetto a quella utilizzata da Theresa May. Quest’ultima, infatti, decise di dare spazio a un periodo di transizione qualora si fosse dato vita al “no deal”. «La libera circolazione come esiste adesso finirà il 31 ottobre quando il Regno Unito lascerà l’Ue – ha sottolineato la portavoce -. Per esempio, introdurremo immediatamente regole più strette in materia di criminalità per le persone che entrano nel Regno Unito».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.