Attacco a Sydney: accoltella i passanti al grido di “Allah akbar”

Attacco a Sydney, dove un uomo, brandendo un coltello da cucina ha cercato di accoltellare i passanti, arrivando, pare, ad uccidere una donna

Attacco a Sydney
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Attacco a Sydney, in Australia, dove un uomo ha accoltellato i passanti per le strade del centro gridando “Allah akbar“. Una mattina di terrore quella della città australiana, dove l’uomo, armato di un coltello da cucina, è riuscito anche a colpire a morte una donna, secondo quanto riferisce il Guardian Australia.

L’attacco a Sydney

L’uomo è riuscito a colpire diverse persone prima che alcuni passanti riuscissero a fermarlo e disarmarlo. Alcuni testimoni hanno riferito di averlo visto per strada con in mano il grosso coltello da cucina e gli abiti sporchi di sangue. La prima vittima della sua furia omicida era stata infatti una donna in un albergo, subito soccorsa, e che adesso si trova ricoverata in condizioni stabili, anche se serie.

L’aggressore dopo essere uscito dall’albergo si è diretto in strada, dove ha cercato altri obiettivi da colpire. Paul Walker, dell’emittente “7news”, ha seguito la vicenda e ha raccontato che l’uomo è salito sul tetto di un’auto, gridando “Allah akbar”. Come spiega Il Giornale, Walker ha riferito che un ragazzo è riuscito a tramortirlo con una sedia lanciata in testa. Quando poi l’uomo è caduto in terra, altri cittadini sono intervenuti bloccandolo in attesa che arrivasse la polizia.

Avviate le indagini

Le autorità hanno precisato che le indagini sono ancora ad uno stadio iniziale, ed è quindi presto per dire quale sia la causa o la logica dell’attacco. Ad un primo sguardo, però, l’attacco sembrerebbe non provocato da nulla.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.