Jeffrey Epstein: il finanziere si suicida in carcere

Il finanziere Jeffrey Epstein, in carcere per uno scandalo sessuale, si e tolto la vita impiccandosi nella sua cella a Manhattan

Jeffrey Epstein si è suicidato in carcere, dove era detenuto con l’accusa di abusi, sfruttamento della prostituzione femminile e traffico di minori. Diversi media americani riportano che il finanziere si sarebbe tolto la vita nella sua cella nel carcere di Manhattan.

Il suicidio di Jeffrey Epstein

L’uomo era in attesa del processo, ma ha preferito togliersi la vita impicca dosi. Il suo corpo è stato trovato alle 7.30 di questa mattina. Il finanziere aveva già provato a togliersi la vita, e infatti da 23 luglio era sotto stretta sorveglianza. Già quel giorno, infatti, le guardie lo avevano trovato riverso sul pavimento della sua cella, con numerose ferite al collo.

Una possibile motivazione

A scatenare la decisione dell’uomo potrebbe essere stata la diffusione fatta nelle ultime ore di alcuni documenti della Corte, in cui si fa preciso riferimento alle attività illegali di Epstein. In particolare, questi documenti descrivono con dovizia di particolari, scabrosi e imbarazzanti, le abitudini sessuali del finanziere. Potrebbero esserci la diffusione di queste notizie alla base del suicidio di Epstein.
   

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.