Trump sui luoghi delle stragi di El Paso e Dyton: “Non è il benvenuto”

Donald Trump si appresta a visitare i luoghi delle stragi di El Paso e Dyton ma si attendono contestazioni, soprattutto a El Paso

Donald Trump
Donald Trump

Il Presidente Donald Trump ha in programma di visitare i luoghi delle stragi di El Paso e Dyton, dove lo scorso weekend hanno perso la vita 31 persone. E tuttavia la sua visita non sarà ben accolta, e anzi, si preparano aperte proteste all’arrivo del Presidente, al grido di “Non è il benvenuto”.

Le contestazioni

Del resto la retorica di Trump apertamente contro l’immigrazione soprattutto dal Messico viene considerata responsabile in quanto ispiratrice della strage, soprattuto a El Paso. Qui, Patrick Crusius ha ucciso dichiarando di voler emulare la strage di Christchurch in nome della supremazia bianca. Proprio la comunità ispanica, infatti, nella città che si trova appunto al confine con il Messico, è stata la più colpita dalla follia omicida di Crusius.

Le parole del sindaco di El Paso

Anche il sindaco di El Paso ha preso posizione e ha mandato un avvertimento al Presidente Trump: che non provi a invocare la sua politica di tolleranza zero proprio al confine con il Messico. “Non permetteremo a nessuno di dipingere la nostra città in maniera non coerente con la nostra storia e i nostri valori”, ha detto. Anche il candidato alla Casa Bianca Beto O’Rurke, che è cittadino proprio di El Paso, si è dichiarato contrario alla visita del Presidente: “dopo la tragedia di sabato il presidente non dovrebbe venire qui”.

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