Il primo discorso di Boris Johnson sulla Brexit: «Spero di rinegoziare»

Primo discorso alla Camera dei Comuni per Boris Johnson. Il successore di Theresa May affronta sin da subito la questione della Brexit.

Boris Johnson e la Brexit
Boris Johnson e la Brexit (foto AdnKronos)

Dopo essere stato accolto dalla Regina Elisabetta, Boris Johnson lancia un ultimatum all’Unione Europea. Il nuovo capo britannico chiede di negoziare nuovamente l’accordo relativo alla Brexit. «Siamo pronti a negoziare, in buona fede, un accordo “alternativo” – ha dichiarato Johnson -. Il Governo si lancerà in questi negoziati con la massima energia e determinazione».

Boris Johnson e l’intervento

Ha parlato alla Camera dei Comuni sperando di parlare nuovamente di un possibile accordo. «Se non lo faranno, dovremo uscire senza un accordo. La principale priorità assegnata ai ministri del nuovo governo sono i preparativi per una “no deal Brexit”». Il Regno Unito ha ribadito, mediante Johnson, di uscire dall’Ue il prossimo 31 ottobre. Non saranno pubblicate le candidature per i commissari europei sponda britannica: «Non nomineremo un commissario Ue in nessuna circostanza. Non si intende comunque fermare la Ue dal nominare una nuova Commissione».

Corbyn e la decisione dei cittadini

Jeremy Corbyn, invece, chiede che il nuovo piano per la Brexit sia sottoposto ai cittadini. La scelta di far decidere il popolo darebbe, secondo Corbyn, una nuova possibilità. I laburisti saranno contro l’uscita dall’Unione Europea. «Ci si opporrà a qualsiasi piano per la Brexit che non dia sufficienti garanzie sul fronte della salvaguardia dei posti di lavoro, dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. In caso di un nuovo referendum il Labour si schiererà per il “Remain”».