Haiti ultime news: è caos totale, si spara suoi giornalisti

Haiti è nel caos e le manifestazioni contro il presidente in carica sono diventate molto più violente dopo l’uccisione di un giornalista ad opera della polizia.

Caos ad Haiti
Caos ad Haiti

Haiti è nel caos e le manifestazioni contro il presidente in carica sono diventate molto più violente dopo l’uccisione di un giornalista ad opera della polizia. La vittima era Rospide Petion, inviato sul campo di Radio Sans Fins. L’uomo stava percorrendo una strada centrale di Port Au Prince con un microfono in cerca di spunti per documentare i disordini che ormai devastano il paese da settimane. Ad un certo punto la polizia aveva sparato una raffica al centro del corteo in cui Petion era inglobato ed un proiettile lo aveva centrato ed ucciso.

Dopo l’uccisione i manifestanti avevano triplicato gli appuntamenti di piazza, presidiando in pratica 24 ore al giorno ogni punto nodale della capitale haitiana. Addirittura alcuni gruppi di manifestanti avrebbero inseguito unità della polizia individuate come quelle che maggiormente avevano fatto ricorso alle armi sparando ad altezza d’uomo. I disordini hanno lo scopo principale e dichiarato di far cadere il controverso presidente Jovenel Moise, coinvolto in un recente scandalo corruttivo. Sembrerebbe che la polizia abbia ricevuto precise disposizioni, precise ed agghiaccianti, di inquadrare in tacca di mira soprattutto i giornalisti, i soli capaci di raccontare la crisi haitiana e trasmetterne motivazioni ed evoluzione.

Il direttore generale del Ministero delle Comunicazioni Calvin Cadet ha ufficialmente chiesto l’applicazione di severi protocolli a tutela delle libertà di stampa e dell’incolumità personale degli operatori dell’informazione. Recentemente un altro reporter, Jourdan Richiardson di TNH, era stato fatto oggetto di colpi di arma da fuoco.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.