Madre uccide le 2 figlie a 18 giorni di distanza l’una dall’altra

Una madre ha ucciso le sue due bambine di 3 anni e 17 mesi. I due infanticidi sarebbero avvenuti a 18 giorni di distanza l'uno dall'altro.

Madre uccide le sue due figlie
Madre uccide le sue due figlie
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Una madre ha ucciso le sue due figlie di 3 anni e 17 mesi. I due infanticidi, stando a quello che riporta il Messaggero, sarebbero avvenuti a 18 giorni di distanza l’uno dall’altro. Difficile stabilire cosa possa aver indotta la donna a commettere tali crimini. Tuttavia alcuni ritengono che la madre abbiamo visto in quelle bambine un “ostacolo” alla sua vita.

Madre uccide la 2 figlie

La donna, colpevole di quello che è nientemeno il crimine più spregevole, risponde al nome di Louise Porton. Ha 23 anni e viene da Warwickshire, in Inghilterra. La giovane avrebbe ucciso volontariamente le sue bimbe ostruendo loro le vie aeree per far passare la loro morte come naturale. I medici e le Forze dell’Ordine, tuttavia, hanno capito immediatamente quello che era successo.

Il piano della madre

La donna, per “sbarazzarsi” delle sue figlie, provando al contempo a non pagare per il suo gesto, ha messo in atto un piano diabolico. Prima aveva portato in ospedale la figlia di 3 anni, Lexi, dicendo che non respirava. La piccola è stata visitata e poi subito dimessa. Il giorno seguente, Louise ha chiamato un ambulanza, sempre affermando che la bambina non stava respirando. I medici l’hanno visitata e rispedita di nuovo a casa.

La stessa scena si è ripetuta più volte. Poi è arrivata la tragedia. Lexi, alla nuova chiamata dell’ambulanza, era già deceduta. Una cosa però ha fatto insospettire tutti. La madre della piccina si era dimostrata fredda e impassibile davanti al corpicino della sua creatura. Nelle ore immediatamente successive, inoltre, avrebbe anche iniziato a chattare con alcuni uomini e a mandare loro delle sue foto completamene nuda.

L’omicidio della seconda figlia

A questo punto, Louise Porton ha messo in pratica la seconda parte del suo piano, che mirava a una nuova vita di totale libertà. Dunque ha di nuovo chiamato l’ambulanza lamentando che la sua seconda figlia, Scarlett, di pochi mesi, non respirava. I medici sono arrivati sul posto, ma era già troppo tardi. La bambina era morta. A questo punto, però, la madre è diventata l’indiziata numero uno, e su di lei si sono concentrate le immagini.

Gli investigatori hanno capito subito che le morti delle bambine erano collegate. Qualcuno, infatti, aveva volutamente ostruito le loro vie aeree. Secondo l’accusa, Louise aveva anche cercato su Google informazioni sull’annegamento e su morti per il soffocamento. “Sentiva che le sue piccole erano un ostacolo – ha sostenuto l’accusa – Erano un peso e si intromettevano nel suo stile di vita“. Su Facebook Louise aveva postato un foto delle sue bambine con scritto: “I miei angeli mi sono stati portati via troppo presto”. Un messaggio corredato da qualche cuoricino e qualche emotion.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.