Aerei militari Usa alle Galapagos, accordo con l’Ecuador: scoppia la polemica ambientalista

Gli aerei militari Usa sono pronti per sventrare il traffico di droga nelle Galapagos. Gli ambientalisti protestano per il forte impatto dei velivoli.

Aerei militari Usa nelle Galapagos
Aerei militari Usa nelle Galapagos

Clamoroso, l’Ecuador ha dato l’autorizzazione agli aerei militari statunitensi per operare da un aeroporto delle Isole Galapagos, un santuario naturalistico a livello planetario. Gli aerei statunitensi saranno dunque autorizzati ad utilizzare l’aeroporto di San Cristobal, secondo quanto riferito in maniera ufficiale in questi giorni dal ministro della difesa ecuadoriano Oswaldo Jarrin, che ha detto: “In questo modo contrasteremo molto più efficacemente il traffico di droga tramite un preciso accordo degli Stati Uniti con il governo dell’Ecuador”.

Aerei militari Usa, al via l’accordo con l’Ecuador

L’accordo ha tuttavia suscitato non poche preoccupazioni in merito al potenziale impatto sull’ambiente e sulla sovranità dell’Ecuador. Gli aerei coinvolti includono un Boeing 777 e un Lockheed P-3 Orion, secondo quanto riportato dalla rete televisiva latinoamericana Telesur. Le Galapagos, che si trovano ad ovest dell’Ecuador continentale, sono un sito Patrimonio dell’Umanità riconosciuto in tutto il mondo per la sua straordinaria varietà di piante e fauna selvatica.

Il ruolo dell’Ecuador

“I turisti di tutto il mondo – spiega un articolo della Bbc – si recano lì per vedere la sua biodiversità, che ha ispirato la teoria dell’evoluzione di Charles Darwin”. I legislatori del parlamento ecuadoriano hanno invitato l’onorevole Jarrin e il Ministro dell’ambiente Marcelo Mata a spiegare la portata della cooperazione con gli Stati Uniti nelle isole e hanno chiesto loro di elaborare proposte per estendere la pista all’aeroporto di San Cristobal. Dal canto suo la deputata Marcela Cevallos ha affermato senza mezzi termini che il piano “è estremamente allarmante per l’ambiente”.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.