Nomine Ue: due donne alla guida dell’Europa

C'è l'accordo sulle nomine Ue 2019, che vede due donne come candidate per la Commissione Europea e per la Bce: Ursula von del Leyen e Christine Legarde

Nomine Ue, Von der Leyen e Lagarde
Nomine Ue, Von der Leyen e Lagarde (adnKronos)
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C’è l’accordo sulle nomine Ue, dopo una serie di consultazioni che si sono rivelate complicate. Ma ora c’è la fumata bianca, e i nomi dei candidati vengono fatti dal Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk su Twitter. In particolare, alla Commissione Ue l’accordo è stato trovato su Ursula Von der Leyen, Ministro della Difesa tedesco, mentre alla Bce andrebbe la francese Christine Lagarde. Due donne, quindi ai vertici dell’Europa.

A loro si aggiungono i nomi del belga Charles Michel alla Presidenza del Consiglio Europeo, e il socialista spagnolo Josep Borrell come Alto rappresentante Ue per gli Affari Esteri. Ora si attende di sciogliere l’ultimo nodo, che riguarda il Presidente del nuovo Parlamento Europeo.

Nomine Ue, il commento sulle candidature

Su Twitter, Chrsitine Lagarde ha commentato la sua nomina dicendosi onorata, e ha aggiunto che lascerà temporaneamente “il ruolo di direttore generale del Fmi durante il periodo che precede la nomina”.

Angela Merkel “felice”

Positivo anche il commento di Angela Merkel sulla candidatura di Ursula Von der Leyen, nonostante si sia astenuta dal votarla perché “la Spd non ha sostenuto questa scelta”. “Al di là di ogni considerazione politica è un buon segno che per la prima volta sia una donna a ricoprire questo incarico. Sono felice”, ha commentato però.

Il parere di Giuseppe Conte

In conferenza stampa, Giuseppe Conte ha dichiarato: “Avremo il portafoglio più strategico nell’interesse dei cittadini italiani: la concorrenza”. “C’è un accordo di massima con i vicepremier”, ha aggiunto, “e mi sembra che tutti siamo d’accordo che nella designazione la magna pars l’avrà la Lega, alla luce del risultato delle europee. Naturalmente concorderemo la figura più idonea”. E per quanto riguarda la composizione dei vertici Ue, Conte ritiene che siano “molto equilibrati”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.