Nucleare in Iran: a breve il superamento del limite

La questione del nucleare in Iran è piuttosto accesa. Il Regno Unito non ci sta e chiede il rispetto delle regole: sale la tensione.

Iran esce dall'accordo sul nucleare
Iran esce dall'accordo sul nucleare

Entro il prossimo 27 giugno l’Iran avrà superato il limite di riserve di uranio arricchito fissato dagli accordi sul nucleare del 2015. L’annuncio è stato dato dallo stesso portavoce dell’agenzia per l’energia atomica della repubblica islamica, Berhouz Kamalvandi e ha suscitato l’immediata reazione del Regno Unito, che trucemente e per bocca del premier uscente May non esclude alcuna opzione per fermare l’escalation atomica iraniana.

Nucleare in Iran

La notizia è giunta in questi giorni in occasione di una visita al reattore di Arak da parte di una troupe giornalistica. L’Iran, giova ricordarlo, è reduce da un ultimatum lanciato l’otto maggio scorso dal presidente Rouhani ai partner dell’intesa sul nucleare.

Il tutto dopo che un anno fa gli Usa avevano deciso di abbandonare unilateralmente l’intesa stessa e dopo l’annuncio che aveva fissato a quattro volte lo standard originale la produzione iraniana di uranio a basso arricchimento (non più del 3,67%) che viene utilizzato come combustibile per i reattori nucleari.

Situazione in divenire

Attenzione, la sovrapproduzione annunciata rientrava comunque nei parametri fissati dall’accordo, tanto che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare ne aveva preso asetticamente atto. Nessuno aveva sforato infatti il Piano d’Azione Globale Congiunto, che prevede in tutto 202, 8 kg di uranio e 130 tonnellate di acqua pesante. Stavolta però l’Iran ha messo le mani avanti e ha chiaramente detto che entro una settimana sforerà il tetto.

Con la spada di Damocle dei recentissimi attacchi alle petroliere nel Golfo a pendere sull’intera vicenda, il Regno Unito ha sfoderato la sua grinta migliore rispetto a quell’annuncio: la leader uscente Theresa May ha spiegato che “siamo stati chiari nell’esprimere le nostre preoccupazioni (…). Se l’Iran dovesse cessare di rispettare i suoi impegni, dovremmo valutare tutte le opzioni disponibili”.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.