Prete finisce a processo, aveva cantato “Macron testa di c…”

L'uomo, sostenitore dei Gilet Gialli, ha iniziato a cantare: "Macron, Macron, testa di cazzo". Un ritornello che poi non ha tardato a essere ripetuto da molti fedeli.

Prete a processo per canzone contro Macron
Prete a processo per canzone contro Macron

Un prete è finito a processo per una canzone che aveva intonato durante una messa lo scorso 2 giugno. Il prete, infatti, è stato ripreso in un video dopo aver intonato un coro contro il Presidente Francese. L’uomo, sostenitore dei Gilet Gialli, ha iniziato a cantare: Macron, Macron, testa di cazzo”. Un ritornello che poi non ha tardato a essere ripetuto da molti fedeli.

Prete a processo

Per quel video, diventato ovviamente molto popolare sui social, il prete è finito a processo. C’è, infatti, chi quel video proprio non è riuscito a mandarlo giù. “Vergognoso”, ha scritto su Twitter Sebastien Lecornu, funzionario del Ministero della coesione territoriale.

Poi c’è stato anche il commento di Fabien Gouttefarde, rappresentante nell’Eure della République en marche, partito di Macron. “Resta nel tuo posto, padre”, ha scritto, sempre sui social. Il prete, che tra l’altro non è nuovo a problemi con la giustizia, è accusato di vilipendio e finirà ora davanti a un giudice.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.