Venezuela, inflazione al 10.000.000%: costano più le uova che la benzina

Nel paese bolivariano si continuano a fare i conti con una crisi economica abissale. Un uovo costa come 93mila litri di benzina.

Nicolas Maduro
Nicolas Maduro
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Mentre Nicolas Maduro approfitta del momento favorevole e organizza un voto anticipato che legittimi e cristallizzi a sua posizione di forza in Venezuela, nel paese bolivariano si continuano a fare i conti con una crisi economica abissale. Cifre e paradossi della stessa sono tragicamente resi dalla comparazione di alcuni prezzi che danno la cifra delle mille contraddizioni di un paese allo stremo.

Inflazione al 10.000.000%

In Venezuela un uovo costa come 93mila litri di benzina e con un dollaro è possibile acquistare il contenuto di 14.600 cisterne di carburante: nella ex potenza petrolifera, l’iperinflazione e il ristagno dei prezzi hanno infatti portato il prezzo della benzina a livelli nulli. Il paradosso è che con la benzina più economica del mondo, i venezuelani affrontano picchi di penuria del carburante, oltre che di povertà reale e percepita, l’ultimo dei quali dalla scorsa settimana, con file di diversi giorni per riempire il serbatoio in diverse regioni. “Qui la benzina è gratis”, ha commentato l’economista Jesús Casique.

Nei supermercati un uovo viene pagato a 933 bolivar, ma alla stazione di servizio un litro di benzina costa 0,00001 bolivar, assurdo. “Un serbatoio di 50 litri – spiega El Nuevo Herald cercando di rendere il tono fantascientifico e al contempo tragicamente reale della situazione – viene riempito con 0,0005, un importo impossibile da pagare con precisione: il biglietto di taglio minimo è infatti di due bolivar dopo una riconversione monetaria lanciata dal presidente Nicolás Maduro lo scorso agosto”. Quindi al bolivar sono stati sottratti cinque zeri, ma le nuove banconote sono state polverizzate da un’iperinflazione che il FMI proietta nel 10.000.000% per quest’anno. Le monete non esistono più.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.