Maduro e lo stop delle prerogative parlamentari, 7 Paesi votano contro

Sono sette i paesi che chiedono all'Organizzazione degli Stati Americani voti una risoluzione di condanna sugli arresti messi a segno dal regime di Maduro.

Nicolas Maduro
Nicolas Maduro

Sono sette i paesi che chiedono formalmente all’Organizzazione degli Stati Americani voti una risoluzione di condanna sugli arresti messi a segno dal regime di Maduro. Fra quei blitz spicca il fermo del primo vicepresidente del parlamento Edgar Zambrano. I paesi sono Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Stati Uniti, Paraguay e Perù. La mozione è stata richiesta a gran voce per la seduta di domani e il testo sarà presentato nel corso di una riunione del Consiglio Permanente dell’OSA.

Maduro e lo stop delle prerogative parlamentari

La questione cruciale è la rimozione delle prerogative parlamentari operata dal governo chavista e il fuggi fuggi di deputati nelle ambasciate di mezzo mondo (Italia compresa) per sfuggire alle manette bolivariane contro i seguaci di Juan Guaidò. La risoluzione cerca di invalidare la decisione dell’Assemblea nazionale costituente, composta solo dai fedeli al presidente Nicolás Maduro, e di sostenere l’Assemblea nazionale, che invece è a trazione guarimbera a Usa.

Il testo chiede nello specifico di “condannare e respingere la violazione dell’immunità dei deputati dell’Assemblea Nazionale del Venezuela, legittimamente costituita attraverso il voto popolare, da costituire una violazione della stato di diritto e la separazione dei poteri”. Inoltre, le sette nazioni che hanno presentato la risoluzione chiedono la condanna “dell’arresto del Primo Vicepresidente dell’Assemblea nazionale Edgar Zambrano Ramírez, chiedendo la sua liberazione immediata e la cessazione della persecuzione e le molestie dei deputati indebitamente trattati, e che sia garantita la protezione della loro integrità fisica e quella dei loro familiari”. Per essere approvata, qualsiasi risoluzione necessita di un voto a favore di 18 dei 34 paesi membri attivi dell’OAS (Cuba appartiene all’organizzazione ma non ha partecipato dal 1962).

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.