I servizi di Maduro arrestano il vicepresidente del Parlamento

Nicolas Maduro e nello specifico i servizi segreti hanno tratto in arresto il vicepresidente del Parlamento Edgar Zambrano.

Nicolas Maduro
Nicolas Maduro (foto Youtube)

Agenti del Sebin, il servizio segreto bolivariano del Venezuela fedele a Nicolas Maduro, hanno arrestato in queste ore il vice presidente del Parlamento e braccio destro di Juan Guaidò Edgar Zambrano. Il blitz, che ha visto l’impiego di agenti armati con mitra e sfollagente, ha avuto luogo davanti alla sede del partito che da sempre si oppone a Maduro, Azione Democratica.

Arrestato il vice di Juan Guaidò

Il leader politico ed oppositore pare si fosse barricato all’interno della sua vettura, ma a quel punto gli agenti hanno osato l’impossibile: imbracata l’intera vettura, l’hanno caricata su un camion con plancia aperta, fissata a portata di peso nel cortile della “Spirale”, il palazzo governativo che ospita la sede centrale dei servizi segreti di Maduro. L’arresto è avvenuto “in barba” all’immunità parlamentare che di fatto spetta a Zambrano. Da giorni ormai Maduro aveva proclamato che i sodali di Guaidò che avevano partecipato attivamente al golpe fallito del 30 aprile potevano considerare quel privilegio costituzionale perso per sempre.

Non si tratta del primo caso

E il leader chavista si era già comportato di conseguenza togliendo l’immunità ad altri parlamentari, fra cui una donna rifugiatasi nell’ambasciata venezuelana a Roma. Ad annunciare il blitz, nel tentativo di usarlo come una ennesima campana di ribellione, lo stesso Juan Guaidò con un tweet: “Allertiamo la popolazione del Venezuela e la comunità internazionale: il regime ha arrestato il vicepresidente dell’Assemblea nazionale. Stanno cercando di abbattere il potere che rappresenta tutti i venezuelani, ma non ci riusciranno”.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.