Maduro taglia fondi all’ambasciata del Venezuela in Italia: ha ospitato una golpista

Ha ospitato una donna ritenuta non idonea per il Paese. Ed è per questo che Nicolas Maduro ha tagliato i fondi all'ambasciata del Venezuela in Italia.

Nicolas Maduro
Nicolas Maduro

L’ambasciata venezuelana in Italia non ha più i fondi per pagare stipendi ai dipendenti e servizi di base. Il Governo centrale ha sospeso ogni spettanza economica per la sede diplomatica, ritenuta colpevole di una linea “Anti madurista” e di aver dato ospitalità a Maria Magallanes, accusata di aver fatto parte dei golpisti di Guaidò. La notizia è stata battuta poche ore fa dal Nuevo Herald e sta suscitando uno scalpore immenso.

Ambasciata del Venezuela in Italia, la situazione

L’Assemblea costituente venezuelana (sotto tallone di Nicolas Maduro) ha fatto anche di più e peggio: ha approvato la revoca dell’immunità a sette deputati dell’Assemblea nazionale (che è controllata invece da Guaidò) con l’accusa di aver appoggiato il fallito colpo di Stato del 30 aprile scorso. Di questi, la Magallanes, che temeva per la propria vita e che è sposata con un italiano, era stata colei che aveva fatto scattare l’embargo economico per l’ambasciata, fatto più unico che raro.

Maria Magallanes ha avviato da tempo l’iter per ottenere la cittadinanza italiana e “le sarà garantita ogni possibile tutela e ospitalità, in piena conformità alle convenzioni diplomatiche” (La Stampa). Una “ferma condanna” è stata espressa dal ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. “Tali decisioni violano le basilari immunità parlamentari e i principi dello Stato di Diritto. Simili atti repressivi non aiutano affatto la ricerca di una soluzione democratica e pacifica della grave situazione venezuelana, a favore della quale il governo italiano lavora insieme all’Unione Europea, anche nel contesto dell’apposito Gruppo Internazionale di Contatto”. Intanto l’intero personale della sede diplomatica di Via Tartaglia a Roma non ha ricevuto stipendi e spettanze per le esigenze operative.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.