La Corea del Nord testa una nuova arma a medio raggio

Il capo di Stato della Corea del Nord, Kim Jong-Un, sta testando l’efficacia dei missili nucleari a corto e medio raggio.

Kim Jong-Un e l’ipotesi dei missili a corto e medio raggio
Kim Jong-Un e l’ipotesi dei missili a corto e medio raggio

Kim Jong-Un si fa furbo e testa missili nucleari a corto e medio raggio, evitando il trappolone delle armi a lunga gittata che porterebbero il regime di Pyongyang a violare ancor più le sanzioni che gravano sulla Corea del Nord.

“La Corea del Nord ha lanciato un numero di missili a corto raggio vicino alla città costiera di Wonsan in direzione nord-est dalle 09:06 (00:06 GMT) alle 09:27”. Questo il comunicato dello Stato Maggiore sud coreano. Le testate sarebbero state lanciate dalla penisola di Hodo, nella parte orientale del paese.

La situazione dei missili nella Corea del Nord

Da un punto di vista “politico” l’azione “non violerebbe, secondo la Bbc, la promessa della Corea del Nord di non testare missili nucleari o a lungo raggio”. Tuttavia il “gioco” di Kim appare evidente: aggirare le prescrizioni in quanto a missili Icbm, intercontinentali cioé, ma senza rinunciare ad un programma di armamento nucleare che è una delle spine nel fianco del mondo.

Il pericolo delle armi provenienti da Pyongyang

“Siamo consapevoli dei test effettuati della Corea del Nord questa sera” – ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders che è in stretto contatto in queste ore con i servizi e con le centrali orientali della Cia in Indonesia – continueremo a monitorare se necessario”. Era dal 2017 che Pyongyang non lanciava vettori militari e il clima è inquieto, anche perché il regime non aveva avuto remore, con il consueto orgoglio teatrante delle dittature sfacciate, nell’annunciare che i test si sarebbero concentrati su “una nuova arma guidata tattica”.

I danni che potrebbe causare

Potrebbe trattarsi della temibile versione modificata con sistema di guida a software avanzato del missile Rodong BX (chiamato anche No Dong in Corea), variante dell’originario progetto sovietico Radoga, roba capace di centrare un isolato con precisione agghiacciante e megatoni sufficienti a polverizzare città medie in un attimo. Solo a febbraio lo stesso Donald Trump aveva desistito dai tentativi inutili di far desistere del tutto Kim dal suo programma di test nucleari con vettori a razzo.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.