Primo maggio di sangue a Parigi, oltre 200 fermati: “Repressione inaudita”

Un primo maggio che in Francia, in particolare a Parigi, in pochi dimenticheranno. Ancora prima che il corteo prendesse il via, sono iniziati i lanci di sassi e uova.

Primo maggio a Parigi
Primo maggio a Parigi

Un primo maggio che in Francia, in particolare a Parigi, in pochi dimenticheranno. Ancora prima che il corteo prendesse il via, sono iniziati i lanci di sassi e uova, verso vetrine, palazzi e forze dell’ordine. Ai sindacati riuniti a Montparnasse si sono uniti decine di Gilet gialli. Presenti anche un migliaio di black bloc (anche se altre fonti parlano di più di 2000).

Primo maggio di sangue a Parigi

Gli scontri sarebbero iniziati proprio a causa di questi ultimi, piazzati in testa al corteo. Il dispiegamento di sicurezza era stato massiccio e le forze dell’ordine non hanno esitato a caricare i manifestanti al primo segno di violenza. 200 sono stati i fermati. I controlli preventivi sono stati 9016.

Il Segretario generale dei Sindacati, Philippe Martinez, ha annullato il discorso con cui avrebbe dovuto lanciare il corteo. E, stando a quanto riporta Bfmtv, avrebbe deciso subito di lasciare la manifestazione. Il sindacato ha poi diffuso un comunicato stampa per condannare le violenze in corso a Parigi: “Una repressione inaudita e indiscriminata si è verificata dopo atti di violenza di alcuni”.

Redazione CiSiamo
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