Primo maggio di sangue a Parigi, oltre 200 fermati: “Repressione inaudita”

Un primo maggio che in Francia, in particolare a Parigi, in pochi dimenticheranno. Ancora prima che il corteo prendesse il via, sono iniziati i lanci di sassi e uova.

Primo maggio a Parigi
Primo maggio a Parigi

Un primo maggio che in Francia, in particolare a Parigi, in pochi dimenticheranno. Ancora prima che il corteo prendesse il via, sono iniziati i lanci di sassi e uova, verso vetrine, palazzi e forze dell’ordine. Ai sindacati riuniti a Montparnasse si sono uniti decine di Gilet gialli. Presenti anche un migliaio di black bloc (anche se altre fonti parlano di più di 2000).

Primo maggio di sangue a Parigi

Gli scontri sarebbero iniziati proprio a causa di questi ultimi, piazzati in testa al corteo. Il dispiegamento di sicurezza era stato massiccio e le forze dell’ordine non hanno esitato a caricare i manifestanti al primo segno di violenza. 200 sono stati i fermati. I controlli preventivi sono stati 9016.

Il Segretario generale dei Sindacati, Philippe Martinez, ha annullato il discorso con cui avrebbe dovuto lanciare il corteo. E, stando a quanto riporta Bfmtv, avrebbe deciso subito di lasciare la manifestazione. Il sindacato ha poi diffuso un comunicato stampa per condannare le violenze in corso a Parigi: “Una repressione inaudita e indiscriminata si è verificata dopo atti di violenza di alcuni”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.