Macron non vuole più l’insegnamento dell’italiano nelle scuole

Il Governo di Macron non vuole più che nelle scuole francesi si continui con l'insegnamento dell'italiano. Non tutti però sono d'accordo.

Macron e l'insegnamento dell'italiano nelle scuole
Macron e l'insegnamento dell'italiano nelle scuole

Il Governo di Macron non vuole più che nelle scuole francesi si continui con l’insegnamento dell’italiano. Non tutti però sono d’accordo. Per questo è stata lanciata una petizione per fare tornare il Presidente sui propri passi. La petizione ha già raggiunto quota 7.500 firme.

«La storia della Francia e quella dell’Italia – riferiscano i firmatari – sono strettamente legate da moltissimo tempo, e l’amicizia franco-italiana è il risultato non solo dei fecondi scambi economici tra i due paesi, ma anche della loro storia culturale. Se l’Italia continua a essere il secondo partner commerciale della Francia, l’insegnamento dell’italiano in Francia è però colpito molto severamente dalla nuova riforma del liceo, che scombussola l’insegnamento di una terza lingua vivente».

Macron e l’insegnamento dell’italiano nelle scuole

Tra i firmatari della petizione anche molti italiani, tra cui Andrea Camiller e Dacia Maraini. «Il numero dei posti messi a concorso conosce da un paio d’anni una caduta senza precedenti – dice la petizione. “Negli ultimi due anni, all’agrégation esterna (il concorso per gli insegnanti universitari) questo numero è stato dimezzato (con soli 5 posti nel 2019), e quello del Capes esterno (il concorso per insegnare nelle scuole) è passato da 28 a 16. I posti erano ancora 35 nel 2016, 2015, 2014, e 64 nel 2013. Nessun’altra lingua vivente, nello stesso periodo, ha subito amputazioni tanto violente».

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.