Brexit, la Camera dei Comuni boccia ancora i 4 piani B

La Camera dei Comuni non ha raggiunto alcun accordo su nessuna delle quattro proposte di piano B per la Brexit

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La Camera dei Comuni non ha raggiunto alcun accordo su nessuna delle quattro proposte di piano B per la Brexit

La Camera dei Comuni ancora una volta vota contro tutte le opzioni. Una ‘Hard Brexit’ diventa quasi inevitabile. Mercoledì il Regno Unito ha un’ultima possibilità di uscire dall’impasse o dovrà affrontare l’abisso”.

Lo annuncia su Twitter Guy Verhofstadt, il referente sulla Brexit del Parlamento europeo dopo il voto della Camera dei Comuni che lunedì ha respinto le 4 alternative al piano di Theresa May.

La Camera dei Comuni si è ritrovata spaccata sull’idea di un’uscita che preveda però una permanenza del Regno Unito nell’unione doganale o in un cosiddetto ‘mercato unico 2.0’, su quella di un secondo referendum e sulla possibilità di una revoca dell’articolo 50 come alternativa a un no deal.

L’ipotesi di un quarto voto

Il Ministro della Brexit, Stephen Barclay, ha rilanciato l’ipotesi di un quarto voto sull’accordo di Theresa May, e ha ricordato che in mancanza di un accordo approvato “l’epilogo di default” sarebbe l’uscita del Regno dall’Ue il 12 aprile con un no deal. Ma avendo notato come la Camera si sia pronunciata a maggioranza in passato anche contro il no deal, ha esortato a un quarto voto sul piano May in settimana.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.