Funerale senza il morto: “Ci siamo persi la nonna”

Il titolare di un'agenzia di pompe funebri americana ha confermato i sospetti dei parenti di una donna di età avanzata. Un funerale si è fatto, ma il morto era quello sbagliato.

Funerale con il morto sbagliato
Funerale con il morto sbagliato

“Si, ci siamo persi la nonna”. Con questa laconica ammissione il titolare di un’agenzia di pompe funebri americana ha confermato i sospetti dei parenti di una donna di età avanzata. Funerale si ma con il morto sbagliato dunque.

Funerale con il morto sbagliato

Sta suscitando molto scalpore in Florida la vicenda di Norma Mewman, una donna anziana che, dopo la morte sarebbe dovuta essere seppellita dopo debite esequie. Tutto bene se non fosse stato per il fatto che in quella bara c’era il cadavere sbagliato. L’inghippo si è rivelato quando, prima delle esequie a Fort Lauderdale e con il capo della defunta già velato a nasconderne le fattezze, una nipote si è accorta di un particolare fondamentale. La donna era a piedi scalzi e aveva cinque dita ai piedi. Dice vabbè, cinque devono essere. Ma anche no; nonna Norma infatti di dita dei piedi ne aveva quattro per una malformazione congenita.

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Scoprirne il capo e accorgersi che qualcosa decisamente non andava era stato un tutt’uno. Le fattezze della donna erano infatti alterate dalla morte e dall’età avanzata, ma non tanto da non rilevare che su quel viso neanche campeggiava il grosso neo che nonna Norma aveva sulla guancia sinistra.

Poco da fare dunque, o qualcuno aveva tagliato un dito da ciascun piede della nonna e piallato la sua gota o in quella bara non c’era la nonna ma qualcun altro. È toccata a Camisha Stewart, nipote della defunta, far scoppiare Casamicciola e chiamare i media. “Quella signora non è mia nonna”, aveva detto la donna ai microfoni della WSVN 7 News. Proprio dai reporter della televisione cittadina sarebbe giunta poi la notizia della laconica ammissione del titolare delle pompe funebri: “Abbiamo perso il corpo della signora Newman, ma faremo un’indagine”.

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Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.