Attentato Nuova Zelanda, il video dell’attentatore lungo 17 minuti

Sparatoria in due moschee in Nuova Zelanda, diversi morti.- Arrestati per ora tre uomini e una donna. L'attacco è stato rivendicato da un australiano di 28 anni.

Sparatorie in Nuova Zelanda in due moschee della città di Christchurch, che avrebbero provocato diversi morti, 49 morti e più di 20 feriti. Arrestati per il momento tre uomini e una donna, ma non si esclude che possano esserci altri assalitori pronti ad entrare in azione. Per questo, le autorità hanno chiesto ai residenti di non uscire di casa.

Il testimone

Al momento della sparatoria vi erano diverse centinaia di persone nella moschea di al Noor per la preghiera del venerdì. Un testimone, Ahmad al Mahmooud, ha descritto l’assalitore come un uomo bianco, biondo, che indossava un elmetto e giubbotto anti-proiettile ed era armato con un fucile automatico.

ne parliamo in pausa pranzo

Subito dopo la sparatoria, la polizia ha messo in stato di allerta tutta la città chiudendo le scuole e l’ospedale, che ha annullato tutti gli appuntamenti del pomeriggio, comunicando che nessun paziente o dipendente può entrare o uscire dall’edificio. La polizia ha poi disinnescato alcuni ordigni improvvisati, all’interno dei veicoli.

Si è salvato miracolosamente il team di cricket del Bangladesh, che si stava dirigendo verso una delle due moschee assaltate. Nel frattempo, per sicurezza, è stato cancellato il test match di domani contro la Nuova Zelanda.

L’attentatore australiano fa una diretta

L‘attacco è stato rivendicato da un australiano di 28 anni, che ha dichiarato di aver avuto motivazioni anti-migranti. A confermarlo, secondo la Cnn, il primo ministro australiano Scott Morrison. La sparatoria è stata trasmessa per 17 minuti in diretta su Facebook dal terrorista.

Le sparatorie sono avvenute alla moschea Masiid al Noor nel centro di Christchurch e alla moschea di Masjid, nel sobborgo di Linwood. La Polizia australiana ha identificato Brenton Tarrant, 28enne nato in Australia, come l’uomo che ha pubblicato sui social una sorta di rivendicazione degli attacchi. Il tutto dettato dall’ideologia di estrema destra, anti-Islam e anti-migranti.

Parlando in una conferenza stampa a Sydney, Morrison ha condannato gli aggressori come “estremisti di destra, violenti terroristi”. “Australia e Nuova Zelanda non sono solo alleate, non sono solo partner. Siamo membri della stessa famiglia dei nostri cugini neozelandesi oggi. Ci rattristiamo, siamo scioccati, siamo atterriti, siamo indignati “, ha detto.

Sicurezza aumentata intorno alle moschee

Secondo la Cnn, Le forze di polizia di Los Angeles, New York e Minneapolis hanno annunciato che sarà aumentata la loro presenza nelle moschee nelle città, sulla scia digli attacchi della Nuova Zelanda. “Non ci sono minacce credibili conosciute a le nostre moschee a Minneapolis e forniremo pattuglie aggiuntive “ ha sottolineato la polizia di Minneapolis. La polizia di Los Angeles ha espresso la propria vicinanza alla popolazione di Christchurch dopo l’attacco “orribile“, e ha aggiunto che fornirà “pattuglie extra intorno alle moschee”.

Le motivazioni dell’attacco

Secondo la Cnn, in un post sui social media poco prima dell’attacco, un account che si ritiene appartenga a uno degli attentatori ha pubblicato un link a un manifesto di 87 pagine pieno di idee anti-immigrazione, anti-musulmane con le spiegazioni per un attacco. Il manifesto non è stato firmato.

Le parole della Premier Ardern

La Premier Ardern ha commentato l’accaduto definendo quello di oggi “uno dei giorni più bui “ per il Paese. E ha aggiunto in riferimto alle posizioni anti immigrazione degli attentatori, che i punti di vista degli attaccanti “non hanno spazio in Nuova Zelanda”. “Molte delle persone colpite da questo atto di estrema violenza saranno della nostra comunità di migranti e rifugiati. La Nuova Zelanda è la loro casa, dovrebbero essere al sicuro”, ha detto la Premier. Jacinda Ardern ha sottiolineato che non c’è motivo di credere che ci siano altri sospetti in generale “ma non lo assumiamo in questa fase”.

Il livello di sicurezza nazionale è stato modificato in “alto”.

Il messaggio di Russel Crowe

Il mio cuore si spezza”. Russell Crowe, attore e regista neozelandese, esprime in un tweet il dolore per la strage. “Morti senza senso, inutili e crudeli ” scrive Crowe, “Ii mio cuore si spezza per tutte le famiglie coinvolte e per la meravigliosa gente della Nuova Zelanda, ai cui cuori questo dolore resterà legato per molto tempo”.Kia Kaha”, conclude l’attore, che in lingua maori significa “siate forti”.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.