Genitali asportati, piegati a forma di cuore e postati in rete a San Valentino

Licenziato dopo aver condiviso le foto degli organi sessuali dei pazienti a cui effettuava operazioni di riassegnazione di genere. In una aveva piegato un pene a forma di cuore.

Chirurgo licenziato dopo aver postato genitali a forma di cuore
Chirurgo licenziato dopo aver postato genitali a forma di cuore
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Licenziato dopo aver condiviso le foto degli organi sessuali dei pazienti a cui effettuava operazioni di riassegnazione di genere. In una aveva piegato un pene a forma di cuore e l’aveva pubblicata il giorno di San Valentino sul suo profilo social. Un chirurgo dell’Università di Miami è finito al centro di vivacissime polemiche e di una indagine interna che ha portato tra l’altro le sue discutibili “gesta” a fare il giro del mondo.

Le foto finite su Instagram

Sul suo profilo Instagram infatti, il dottor Christopher Salgado, del Centro LGBTQ per benessere, genere e salute sessuali, aveva pubblicato gli scatti rubati ai suoi pazienti sotto anestesia, arrivando a pubblicare la foto di un pene rimosso nel giorno di San Valentino.

Credendo di essere spiritoso, il medico aveva commentato quella foto dopo aver forgiato il pene rimosso in una forma che rimandava a un cuore, icona del 14 febbraio, e scrivendo “ci sono molti modi per dimostrare il tuo amore…”.

Scatto che fa il giro del mondo

Quello scatto aveva fatto il giro del mondo attraverso i canali social, che su uscite truzze del genere ci mettono un milionesimo di secondo a diventare vettori virali e le associazioni di categoria erano insorte.

Una petizione lanciata dai sostenitori delle associazioni transgender aveva chiesto all’American College of Surgeons di intervenire. Poco dopo il medico 50enne era stato raggiunto per telefono e licenziato con una nota ufficiale che, ieri mattina sul tardi, è stata resa pubblica da una conferenza stampa tenuta da Lisa Worley, portavoce dell’ateneo finito al centro dello scandalo: “Il dottor Salgado – era stato il laconico e secco comunicato – non è più impiegato in questa università. L’università di Miami si impegna a promuovere e sostenere la diversità nei suoi studenti, docenti e in tutto il personale, e ha trovato inaccettabile i commenti transfobici in questione”.

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Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.